<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912</id><updated>2011-12-15T04:30:12.996+01:00</updated><category term='omelia'/><category term='video'/><category term='bibliografia'/><category term='foto'/><category term='español'/><category term='biografia'/><category term='dicono di lui'/><category term='lettere al Corriere'/><category term='scritti'/><category term='articolo'/><title type='text'>CMM Carlo Maria Martini</title><subtitle type='html'>Pro veritate adversa diligere</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>48</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7094964879894234309</id><published>2011-12-04T18:47:00.000+01:00</published><updated>2011-12-04T20:38:10.877+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Quattro spazi funzionali ad un ideale di città</title><content type='html'>Come potremmo delineare&lt;b&gt; l'ideale di una città concreta&lt;/b&gt;, che cammina da Ur verso Gerusalemme al passo di Abramo?&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Non mi riferisco a una città ideale&lt;/b&gt; ma a un ideale di città: una città nella quale ci sono spazi per quell'azione dello Spirito che fa da contrasto al lievito e al fermento di Babilonia, di Sodoma, e di Gerico e conduce verso la Gerusalemme che speriamo.&lt;br /&gt;Questi spazi sono di diversi tipi.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Anzitutto&lt;/b&gt; sono &lt;b&gt;spazi di silenzio, anche nel centro della città&lt;/b&gt;. Emblematico, in questo senso, è il Duomo di Milano, costruito come icona della Gerusalemme celeste, ma con i pilastri piantati nella terra, come invito perenne a elevare in alto il cuore e la mente. Come il Duomo, ci vorrebbero tanti luoghi propizi al silenzio, alla riflessione, all'ascolto.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Dopo il silenzio e l'ascolto occorre il dialogo. Per questo ci vogliono le piazze&lt;/b&gt;, le &lt;i&gt;agorá &lt;/i&gt;in cui la gente si possa ritrovare per capirsi e scambiarsi i doni intellettuali e morali di cui nessuno è privo.&lt;br /&gt;In terzo luogo ci vogliono le vie percorribili in tutti i sensi, cioè tutte quelle reti di relazioni che si coagulano in amicizie e accoglienze e che, se autentiche e profonde, raggiungono anche persone diverse per cultura, razza e confessione religiosa. Mi colpisce a tale proposito come già il mondo classico fosse sensibile a questo aspetto e definisse la città anzitutto come un luogo di amicizia. (...) Aristotele osa affermare che "quando si è amici, non c'è affatto bisogno della giustizia, mentre, anche essendo giusti, si ha bisogno dell'amicizia, e il punto più alto della giustizia sembra appartenere alla natura dell'amicizia". Ciò mostra che la speranza di restaurare i rapporti in una città solo &amp;nbsp;sulla base della giustizia, che pure è una delle virtù più alte, è insufficiente, perché c'è un fondamento di concordia umana che sta al di sotto e sostiene tutti gli sforzi successivi per stare insieme e dare a ciascuno il suo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Quarto luogo o situazione: l'intercessione e l'ospitalità&lt;/b&gt;. Unisco le due realtà così come le unisce l'episodio di Abramo che accoglie i tre misteriosi pellegrini davanti alla sua tenda e intercede presso di loro -di fatto presso Dio-, perché Sodoma si salvi (Cfr. Gen 18-19). Ospitalità a Dio e allo straniero sono realtà misteriosamente connesse lungo tutta la Scrittura. Si afferma così un misterioso rapporto tra ospitalità allo straniero e operosità per la pace nel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Coi mezzi sopra indicati, e con molti altri che si potrebbero ricordare, non intendo dire che avremmo una città ideale, ma che saremmo in cammino verso una città che ancora non c'è e apriremmo gli occhi per vedere, sotto le sembianze di Babele, anche quella Gerusalemme che è già tra noi e di cui già abbiamo avuto esempi concreti e significativi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7094964879894234309?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7094964879894234309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7094964879894234309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7094964879894234309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7094964879894234309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/12/quatt-spazi-funzionali-ad-un-ideale-di.html' title='Quattro spazi funzionali ad un ideale di città'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3531822563082000791</id><published>2011-12-02T11:00:00.000+01:00</published><updated>2011-12-05T13:38:05.632+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>La città: il luogo nel quale imparare a vivere e costruire lo Shalóm</title><content type='html'>Secondo Harwey Cox la storia umana va verso una città.&lt;br /&gt;Egli ricordava infatti che il cammino umano non è descritto nella Bibbia come un cammino verso un "paradiso", nel senso originario di "giardino", "giardino delle delizie", anche se da esso parte l'umanità. La meta del cammino umano non è né un giardino né la campagna, ma la città.&lt;br /&gt;É la città descritta nell'Apocalisse (cap.21-22)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;La città ideale, meta del cammino umano ha in sé il meglio del paradiso originario, il fiume dell'acqua e l'albero della vita; tuttavia è una città, un luogo dove gli uomini vivono in un intreccio di relazioni molteplici e costruttive.&lt;br /&gt;É una visione che può sembrare utopica, aerea, astratta. Essa è tuttavia un monito che ci inchioda alla città. Il nostro cammino, il nostro ideale non è quello di un week-end di fuga verso l'aria pulita dei monti e delle campagne, verso la solitudine e il silenzio, ma verso il formicolio delle genti radunate insieme per una grande festa.&lt;br /&gt;L'antitesi della città biblica non è la campagna, ma il deserto che tutto divora e tutto distrugge; dunque, la scelta è: o il deserto o la città.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo tradurre laicamente quanto ho tentato di dire fin qui in termini biblici direi che per superare le maledizioni e fatiche della città e per leggere dentro di essa la presenza di non poche benedizioni come pure di non poche gioie sincere, non occorre necessariemente avere davanti agli occhi una città ideale, ma almeno un ideale di città. Una città fatta di relazioni umane responsabili e reciproche, che ci stanno dinnanzi come un impegno etico. Allora la città diventa un'occasione, anzi una miniera inesauribile di possibilità di intessere relazioni autentiche, sia con lo strumento del gesto costruttivo o propositivo, sia -e forse ancora di più- con lo strumento del gesto dell'accetazione, dell'ospitalità, della riconciliazione e persino del perdono.&lt;br /&gt;(...)&lt;br /&gt;La città non è, dunque, il luogo da cui fuggire a causa delle sue tensioni, dove abitare il meno possibile, ma luogo nel quale imparare a vivere. Tutta la storia della Gerusalemme biblica è una storia del conflitto tra il deserto che la minaccia l'ideale di pace che la muove e la sostiene da tremila anni perché non si stanchi di ricercare lo&lt;i&gt;&amp;nbsp;Shalóm&lt;/i&gt;&amp;nbsp;anche in mezzo a tutte le contraddizioni che sembrerebbero mostrare l'impossibilità della pace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carlo Maria Martini, Verso Gerusalemme, 2002, Feltrinelli, pp. 21-23&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3531822563082000791?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3531822563082000791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3531822563082000791' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3531822563082000791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3531822563082000791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/12/la-citta-il-luogo-nel-cuale-imparare.html' title='La città: il luogo nel quale imparare a vivere e costruire lo Shalóm'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-9137633086589048314</id><published>2011-12-01T12:20:00.000+01:00</published><updated>2011-12-01T22:28:37.637+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omelia'/><title type='text'>La piccola comunità cristiana nella grande città pagana</title><content type='html'>Tra le rovine di Efeso si comprende meglio il significato della Lettera di Paolo, mandata a una comunità che viveva in una città ricca, opulenta, stracarica di monumenti straordinari, che viveva in un mondo pagano pieno di crudeltà, superstizione - pensiamo al culto della dea Artemide -, in una città dove il paganesimo si mostrava forte, invincibile, glorioso, strapotente e la piccola comunità cristiana appariva un piccolo gruppo insignificante.&lt;br /&gt;Eppure alla piccola comunità di Efeso Paolo scrive presentando una grande visione del disegno di Dio sul mondo, uno sguardo cosmico sul futuro dell'umanità. La sua lettera prevede uno svolgimento della storia che ha il suo centro in Cristo, e si rivelerà vittoriosamente aldilà di ogni resistenza umana: è il disegno di ricapitolare in Cristo tutte le cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Efeso, 18 giugno 2002, card. Carlo Maria Martini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-9137633086589048314?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/9137633086589048314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=9137633086589048314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9137633086589048314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9137633086589048314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/12/la-piccola-comunita-cristiana-nella.html' title='La piccola comunità cristiana nella grande città pagana'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8843027764118903866</id><published>2011-11-30T12:05:00.000+01:00</published><updated>2011-11-30T12:05:00.274+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omelia'/><title type='text'>La "Gioia Perfetta" non disdegna piegarsi sulle sofferenze proprie e altrui</title><content type='html'>Mi piacerebbe riassumere tutto il mio ministero più che ventennale a Milano con l'augurio: "La vostra gioia sia perfetta". Un augurio, una parola semplicissima, ma di cui abbiamo paura. Ci sembra che la gioia perfetta non vada bene perché sono sempre tante le cose per cui preoccuparsi, tante le situazioni sbagliate, le guerre, le sofferenza: con tali giuste ragioni noi ci priviamo della gioia perfetta.&lt;br /&gt;Ma gioia perfetta non vuol dire non condividere il dolore per l'ingiustizia, per la fame nel mondo; è una gioia più profonda, dalla quale ci dispensiamo troppo facilmente pensando che non sia per noi, che stoni di fronte al coro di lamentele proprio della nostra società occidentale. Se apriamo i giornali, ci accorgiamo che ogni giorno c'è una polemica, un conflitto, una rissa, un sospetto, un retroscena, e così la nostra gioia si intride di tristezza, si rovina come se fosse marcia.&lt;br /&gt;In realtà la gioia deve essere perfetta e vi auguro di scoprirla come gioia che non disdegna di piegarsi sulle sofferene proprie e altrui, perché ne abbiamo scoperto il segreto, quello di aver toccato il Verbo della vita che risana ogni esperienza &amp;nbsp;di sofferenza, di malattia, di povertà, di ingiustizia, di morte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Efeso, 18 giugno 2002, card. Carlo Maria Martini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8843027764118903866?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8843027764118903866/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8843027764118903866' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8843027764118903866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8843027764118903866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/11/la-gioia-perfetta-non-disdegna-piegarsi.html' title='La &quot;Gioia Perfetta&quot; non disdegna piegarsi sulle sofferenze proprie e altrui'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-1792920087437676682</id><published>2011-11-16T04:47:00.001+01:00</published><updated>2011-11-16T12:46:38.658+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omelia'/><title type='text'>Il Card. Martini a confronto con san Francesco</title><content type='html'>Noi ci domandiamo presso il luogo del beato transito di Francesco: che cosa ci impedisce oggi maggiormente di vivere la radicalità della fede? Ci troviamo di fronte, nel nostro mondo occidentale, all'ansia di possedere, alla paura di perdere, all'angoscia di rischiare, che rende tutti garantisti, aggressivi e polemici per la difesa del proprio benessere, sospettosi del bene altrui, solleciti più dell'interesse privato che del bene comune.Se dobbiamo dare un nome alla causa radicale della bramosia dell'avere più che del desiderio di essere, ci viene in aiuto la Bibbia: &lt;i&gt;La paura della morte.&lt;/i&gt;La lettera agli Ebrei presenta Gesù come Colui che ha liberato, con la sua morte e risurrezione, coloro che "per timore della morte erano soggetti a schiavitù per tutta la vita" (Ebr 2,15). Quando l'orizzonte dell'immortalità e dell'eternità si restringe e si offusca, l'uomo si chiude nel presente, difende con accanimento quel poco che ha: avverte che la morte è come in agguato per rapirgli i suoi beni e li vuole godere il più a lungo e il più intensamente possibile, tentando di esorcizzare e di dimenticare la sua finitudine. Tratto dall'omilia del cardinale C.M.Martini nella festa di san Francesco, Assisi, Basilica Patriarcle di san Francesco, , 4 ottobre 1995&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-1792920087437676682?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/1792920087437676682/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=1792920087437676682' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1792920087437676682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1792920087437676682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/11/il-card-martini-confronto-con-san.html' title='Il Card. Martini a confronto con san Francesco'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8539979028449351160</id><published>2011-10-13T17:12:00.001+02:00</published><updated>2011-10-13T17:14:02.039+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='omelia'/><title type='text'>Il Signore verrà e io lo vedo ogni mattina. Sul relativismo cristiano</title><content type='html'>«&lt;i&gt;Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo&lt;/i&gt;». Queste parole mi dicono molto, perché dalla mia finestra di Gerusalemme io vedo il Monte degli Ulivi e intravedo il luogo tradizionale della Ascensione, segnato da un piccolo minareto. E sento come di là mi risuonino dentro queste parole: «&lt;i&gt;Gesù tornerà, tornerà, a quel modo in cui l’avete visto andare in cielo&lt;/i&gt;». Allora mi sorge nel cuore la preghiera: vieni, Signore Gesù, ritorna a visitarci. Signore Gesù, noi amiamo, attendiamo la tua manifestazione, desideriamo che venga il tuo regno, che siano saziate la nostra fame e sete di giustizia, che si compia la tua volontà in pienezza. Fa’ che cerchiamo anzitutto, come ci hai insegnato nel Discorso della montagna, il regno di Dio e la sua giustizia. Chiedo la grazia che questo regno venga, e non semplicemente che venga quasi impercettibilmente nella storia, ma che venga nella sua manifestazione totale e definitiva, là dove tutto sarà chiaro, tutto apparirà trasparente. E’ a partire da quel momento culminante in cui la storia sarà giudicata da Dio, che noi siamo invitati a leggere la nostra piccola storia di ogni giorno. Il Signore viene, il Signore verrà, per rendere a ciascuno secondo le sue opere.&lt;br /&gt;Si dice giustamente che nel mondo c’è molto &lt;b&gt;relativismo&lt;/b&gt;, che tutte le cose sono prese quasi valessero come tutte le altre, ma c’è pure un “&lt;b&gt;relativismo cristiano&lt;/b&gt;”, che è il leggere tutte le cose in relazione al momento nel quale la storia sarà palesemente giudicata. E allora appariranno le opere degli uomini nel loro vero valore, il Signore sarà giudice dei cuori, ciascuno avrà la sua lode da Dio, non saremo più soltanto in ascolto degli applausi e dei fischi, delle approvazioni o delle disapprovazioni, sarà il Signore a darci il criterio ultimo, definitivo delle realtà di questo mondo. Si compirà il giudizio sulla storia, si vedrà chi aveva ragione, tante cose si chiariranno, si illumineranno, si pacificheranno anche per coloro che in questa storia ancora soffrono, ancora sono avvolti nell’oscurità, ancora non capiscono il senso di ciò che sta loro accadendo.&lt;br /&gt;&lt;b&gt;Il Signore verrà e io lo vedo ogni mattina, perché il sole sorge proprio dal Monte degli Ulivi &lt;/b&gt;e col sorgere del sole sento la certezza del venire del Signore per giudicare fino in fondo la nostra vita e renderla trasparente, luminosa, oppure per purificarla là dove essa  necessita di purificazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;i&gt;Card. Carlo Maria Martini nell'omelia per i suoi XXV anni di episcopato&lt;/i&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8539979028449351160?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8539979028449351160/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8539979028449351160' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8539979028449351160'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8539979028449351160'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/10/il-signore-verra-e-io-lo-vedo-ogni.html' title='Il Signore verrà e io lo vedo ogni mattina. Sul relativismo cristiano'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4988411515927346323</id><published>2011-10-12T17:53:00.000+02:00</published><updated>2011-10-13T17:13:28.569+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>L'anziano Martini ci aiuta a considerare le età della vita alla luce della tenerezza di Dio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-kr83LwvD_ns/TpW28UPzLgI/AAAAAAAAS28/Xp3-h0Py46E/s1600/martini-vita.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-kr83LwvD_ns/TpW28UPzLgI/AAAAAAAAS28/Xp3-h0Py46E/s1600/martini-vita.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Citando un proverbio indiano mons. Carlo Maria Martini definisce l'ultima fase della sua esistenza, quella del «&lt;i&gt;tempo in cui s'impara la mendicità&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;Su tale proverbio, il cardinale ha organizzato il testo di questo libro, in cui viene affrontato il tema della «sapienza della vita» nelle sue quattro fasi: la fanciullezza, la giovinezza, l'età adulta e l'anzianità.&lt;br /&gt;&amp;nbsp;La condizione umana, sempre provvisoria pur nella sua apparente continuità, muta con il mutare del corpo e dell'animo sotto la spinta dell'esperienza e dei fatti di tutti i giorni. Martini ha più volte analizzato, nei suoi incontri con i giovani, i lavoratori, gli anziani, i rischi e la grandezza di ogni età, ciascuna degna di essere vissuta con il massimo impegno e consapevolezza.&lt;br /&gt;Le parole del cardinale, una delle voci più ascoltate da cattolici e laici, sono frutto quindi di una lunga, personale meditazione, e hanno come intento non soltanto di aiutare l'uomo contemporaneo a superare con serenità e consapevolezza le innumerevoli prove che deve affrontare quotidianamente, ma di metterlo anche in condizione di passare da un'età all'altra senza soccombere sotto il peso delle inevitabili e crescenti difficoltà e responsabilità, che sono invece la vera fonte della nostra crescita. Maturazione, responsabilità, libertà, coraggio, sofferenza sono i termini più utilizzati in queste riflessioni per accompagnare ciascun uomo nella bella e tempestosa traversata della vita.&lt;br /&gt;Una guida rivolta a tutti noi, credenti e non, all'alba o al tramonto della nostra umana avventura, ispirata da comprensione e amore, perché «&lt;i&gt;la grande tenerezza con cui Dio ci è vicino mette in fuga la timidità e la paura, producendo pace, serenità, gioia. Si sente che qualcuno è presente ed è molto più grande di noi; che le piccole cose che stiamo vivendo ci portano in realtà molto al di là della nostra esperienza, verso il gusto di una presenza santa, tenera, affettuosa, capace di non abbandonarci mai&lt;/i&gt;».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro è edito da Mondadori e &lt;a href="http://itunes.apple.com/it/book/id467365001?mt=11&amp;amp;ls=1"&gt;lo trovi anche su iTunes&lt;/a&gt; a 9,99 euro, purtroppo... non dovrebbero gli ebook costare un po' di meno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4988411515927346323?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4988411515927346323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4988411515927346323' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4988411515927346323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4988411515927346323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/10/lanziano-martini-ci-aiuta-considerare.html' title='L&apos;anziano Martini ci aiuta a considerare le età della vita alla luce della tenerezza di Dio'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-kr83LwvD_ns/TpW28UPzLgI/AAAAAAAAS28/Xp3-h0Py46E/s72-c/martini-vita.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-9050654092122805596</id><published>2011-05-15T03:21:00.005+02:00</published><updated>2011-05-15T03:28:38.087+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><title type='text'>Messa Crismale del 2000 in Duomo di Milano presieduta dal Card. Martini</title><content type='html'>Ricordiamo con questo video l'incoraggiamento rivolto dal Card. Martini ai suoi sacerdoti in occasione del giovedí santo del 2000:&lt;br /&gt;"&lt;i&gt;Vivere nella fede e nella speranza del Signore che dará a ciascuno la grazia di stato per vivere il suo servizio come prolungamento di Cristo&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;iframe width="480" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/-ccwcdy5yhQ?rel=0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Tutto andrebbe meglio se in ogni professione ciascuno mettesse la stessa carica ideale, generosità e perseveranza che caratterizza i sacerdoti ambrosiani&lt;/span&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-9050654092122805596?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/9050654092122805596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=9050654092122805596' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9050654092122805596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9050654092122805596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/05/messa-crismale-del-2000-in-duomo-di.html' title='Messa Crismale del 2000 in Duomo di Milano presieduta dal Card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/-ccwcdy5yhQ/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3915973778648145304</id><published>2011-04-25T22:05:00.002+02:00</published><updated>2011-04-25T22:24:12.887+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articolo'/><title type='text'>Il senso della Pasqua per chi non crede</title><content type='html'>Mentre il Natale suscita istintivamente l’immagine  di chi si slancia con gioia (e anche pieno di salute) nella vita, la Pasqua è collegata a rappresentazioni più complesse. È la vicenda di una vita passata attraverso la sofferenza e la morte, di un’esistenza ridonata a chi l’aveva perduta. Perciò, se il Natale suscita un po’ in tutte le latitudini (anche presso i non cristiani e i non credenti) un’atmosfera di letizia e quasi di spensierata gaiezza, la Pasqua rimane un mistero più nascosto e difficile. Ma tutta la nostra esistenza, al di là di una facile retorica, si gioca prevalentemente sul terreno dell’oscuro e del difficile. Penso soprattutto, in questo momento, ai malati, a coloro che soffrono sotto il peso di diagnosi infauste, a coloro che non sanno a chi comunicare la loro angoscia, e anche a tutti quelli per cui vale il detto antico, icastico e quasi intraducibile, senectus ipsa morbus, «la vecchiaia è per sua natura una malattia». Penso insomma a tutti coloro che sentono nella carne, nella psiche o nello spirito lo stigma della debolezza e della fragilità umana: essi sono probabilmente la maggioranza degli uomini e delle donne di questo mondo. &lt;div&gt; &lt;br /&gt;Per questo vorrei che la Pasqua fosse sentita soprattutto come un invito alla speranza anche per i sofferenti, per le persone anziane, per tutti coloro che sono curvi sotto i pesi della vita, per tutti gli esclusi dai circuiti della cultura predominante, che è (ingannevolmente) quella dello «star bene» come principio assoluto. Vorrei che il saluto e il grido che i nostri fratelli dell’Oriente si scambiano in questi giorni, «Cristo è risorto, Cristo è veramente risorto», percorresse le corsie degli ospedali, entrasse nelle camere dei malati, nelle celle delle prigioni; vorrei che suscitasse un sorriso di speranza anche in coloro che si trovano nelle sale di attesa per le complicate analisi richieste dalla medicina di oggi, dove spesso si incontrano volti tesi, persone che cercano di nascondere il nervosismo che le agita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;La domanda che mi faccio è: &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;che cosa dice oggi a me, anziano, un po’ debilitato nelle forze, ormai in lista di chiamata per un passaggio inevitabile, la Pasqua?&lt;/span&gt; E che &lt;span style="font-weight:bold;"&gt;cosa potrebbe dire anche a chi non condivide la mia fede  e la mia speranza?&lt;/span&gt; Anzitutto la Pasqua mi dice che «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;le sofferenze del momento presente non sono paragonabili alla gloria futura che dovrà essere rivelata in noi&lt;/span&gt;» (Rom 8,18). Queste sofferenze sono in primo luogo quelle del Cristo  nella sua Passione, per le quali sarebbe difficile trovare una causa o una ragione se non si guardasse oltre il muro della morte. Ma ci sono anche tutte le sofferenze personali o collettive che gravano sull’umanità, causate o dalla cecità della natura o dalla cattiveria o negligenza degli uomini. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;br /&gt;Bisogna ripetersi con audacia, vincendo la resistenza interiore, che non c’è proporzione tra quanto ci tocca soffrire e quanto attendiamo con fiducia. In occasione della Pasqua vorrei poter dire a me stesso con fede le parole di Paolo nella seconda Lettera ai Corinzi: «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per questo non ci scoraggiamo, ma anche se il nostro uomo esteriore si va  disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d’un momento, quelle invisibili sono eterne&lt;/span&gt;».&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;br /&gt;Tutto questo richiede una grande tensione di speranza. Perché, come dice ancora san Paolo, «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;nella speranza noi siamo salvati. Ora, ciò che si spera, se visto, non è più speranza&lt;/span&gt;» (Rom 8,24). Sperare così può essere difficile, ma non vedo altra via di uscita dai mali di questo mondo, a meno che non si voglia nascondere il volto nella sabbia e non voler vedere o pensare nulla. Più difficile è però per me esprimere che cosa può dire la Pasqua a chi non partecipa della mia fede ed è curvo sotto i pesi della vita. In questo mi vengono in aiuto persone che ho incontrato e in cui ho sentito come una scaturigine misteriosa, che le aiuta a guardare in faccia la sofferenza e la morte anche senza potersi dare ragione di ciò che seguirà. Vedo così che c’è dentro tutti noi qualcosa di quello che san Paolo chiama «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;speranza contro ogni speranza&lt;/span&gt;» (Lettera ai Romani, 4,18), cioè una volontà e un coraggio di andare avanti malgrado tutto, anche se non si è capito il senso di quanto è avvenuto. &lt;br /&gt;È così che molti uomini hanno dato prova di una capacità di ripresa che ha del miracoloso. Si pensi a tutto quanto è stato fatto con indomita energia dopo lo tsunami del 26 dicembre 2004 o dopo l’inondazione di New Orleans provocata dall’uragano Katrina nell’agosto successivo. Si pensi alle energie di ricostruzione che sorgono come dal nulla dopo la tempesta delle guerre. Si pensi alle parole che la ventottenne Etty Hillesum scrisse il 3 luglio 1942, prima di essere portata a morire ad Auschwitz: «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Io guardavo in faccia la nostra distruzione imminente, la nostra prevedibile miserabile fine, che si manifestava già in molti momenti ordinari della nostra vita quotidiana. È questa possibilità che io ho incorporato nella percezione della mia vita, senza sperimentare quale conseguenza una diminuzione della mia vitalità. La possibilità della morte è una presenza assoluta nella mia vita, e a causa di ciò la mia vita ha acquistato una nuova dimensione&lt;/span&gt;». Per queste cose non ci si può affidare alla scienza, se non per chiederle qualche strumento tecnico: al massimo essa permette un debole prolungamento dei nostri giorni. L’interrogativo è invece sul senso di quanto sta avvenendo e più ancora sull’amore che è dato di cogliere anche in simili frangenti. C’è qualcuno che mi ama talmente da farmi sentire pieno di vita  persino nella debolezza, che mi dice «&lt;span style="font-style:italic;"&gt;io sono la vita, la vita per sempre&lt;/span&gt;». &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;br /&gt;O almeno c’è qualcuno al quale posso dedicare i miei giorni, anche quando mi sembra che tutto sia perduto. È così che la risurrezione entra nell’esperienza quotidiana di tutti i sofferenti, in particolare dei malati e degli anziani, dando loro la possibilità di produrre ancora frutti abbondanti a dispetto delle forze che vengono meno e della debolezza che li assale.&lt;br /&gt;La vita nella Pasqua si mostra più forte della morte ed è così che tutti ci auguriamo di coglierla.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;  &lt;br /&gt;&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Articolo di &lt;b&gt;Carlo Maria Martini&lt;/b&gt; tratto da &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.avvenire.it/Cultura/Il+senso+della+Pasqua+per+chi+non+crede_201104151051267800000.htm"&gt;http://www.avvenire.it/Cultura/Il+senso+della+Pasqua+per+chi+non+crede_201104151051267800000.htm&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3915973778648145304?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3915973778648145304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3915973778648145304' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3915973778648145304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3915973778648145304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/04/il-senso-della-pasqua-per-chi-non-crede.html' title='Il senso della Pasqua per chi non crede'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3310231983009781153</id><published>2011-04-12T23:00:00.001+02:00</published><updated>2011-04-12T23:00:43.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><title type='text'>Rai Tre Correva l'anno - 21 marzo 2011</title><content type='html'>La programmazione di  CORREVA L’ANNO dedicata al 150° anniversario dell’Unità d’Italia ha realizzato una puntata sulla figura del Cardinal Carlo Maria Martini presentandolo cosí: un fine biblista, un teologo, che ha saputo vivere la sua fede e il suo impegno nella realtà quotidiana, al passo con i tempi, vicino alla gente comune. Vicino anche a chi non crede, o a quanti abbiano una fede diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.correvalanno.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-5515c05c-12a2-4c13-9d51-a1d952842910.html?ref=nf"&gt;Rai Tre Correva l&amp;#39;anno - 21 marzo 2011&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3310231983009781153?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3310231983009781153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3310231983009781153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3310231983009781153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3310231983009781153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/04/rai-tre-correva-lanno-21-marzo-2011.html' title='Rai Tre Correva l&apos;anno - 21 marzo 2011'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3348746771015331771</id><published>2011-02-13T04:20:00.000+01:00</published><updated>2011-02-13T04:18:26.096+01:00</updated><title type='text'>Il colloquio penitenziale: confessio laudis, confessio vitae, confessio fidei</title><content type='html'>Il disagio di fronte al contenuto  dell&amp;#39;accusa dei peccati &amp;#232; molto diffuso nella chiesa di oggi. Un disagio che, a mio parere, nasce proprio dalla forma, dall&amp;#39;atmosfera che assume la Confessione. Ovviamente, per quanti intendono il sacramento della penitenza nel modo antico, come una confessione breve, frequente, nella quale si costruisce una serie di piccole pietre miliari che aiutano a essere puruficati dalle colpe quotidiane e a mantenere vivo il senso della gratuit&amp;#224; della salvezza, esso ha tuttora un significato precison anzi &amp;#232; una grazia; li invito perci&amp;#242; a continuare cos&amp;#236;.&lt;br&gt;Il mio suggerimento vale dunque per coloro che trovano difficile la pratica della confessione regolare, ritenendola faticosa, formale, poco stimolante, addirittura inutule.&lt;p&gt;A questi propongo il colloquio penitenziale, cio&amp;#232; un dialogo fatto con il sacerdote, nel quale cerco di vivere il momento della riconciliazione in una maniera pi&amp;#249; ampia rispetto alla  confessione breveche elenca semplicemente le mancanze; tale allargamento &amp;#232; previsto, fra l&amp;#39;altro, dal nuovo Ordo Poenitentiae.&lt;br&gt;Si inizia il colloquio con la lettura di una pagina biblica, con un Salmo, cos&amp;#237; da porsi in un&amp;#39;atmosfera di verit&amp;#224; davanti al Signore. Segue quindi un triplice momento: confessio laudis, confessio vitae, confessio fidei.&lt;p&gt;La confessio laudis risponde alla domanda: dall&amp;#39;ultima confessione, quali sono le cose per cui sento di dover maggiormente ringraziare Dio che mi &amp;#232; stato vicino? Iniziare con il ringraziamento e la lode mette la nostra vita nel giusto quadro ed &amp;#232; molto importante far emergere i doni che il Signore ci ha fatto.&lt;p&gt;La confessio vitae pu&amp;#242; partire dalla domanda: dall&amp;#39;ultima confessione, che cosa c&amp;#39;&amp;#232; in me che non vorrei che ci fosse? Che cosa mi pesa? Questo &amp;#232; il momento della confessione dei peccati o delle mancanze precise -la si fa in base allo schema dei dieci comandamenti o delle virt&amp;#249; teologali e cardinali, ecc.-; tuttavia &amp;#232; fondamentale mettere davanti a Dio le situazioni che abbiamo vissuto e che ci pesano (un&amp;#39;antipatia da cui non riusciamo a liberarci e non sappiamo se da parte nostra c&amp;#39;&amp;#232; stata o meno una colpa; una certa fatica nell&amp;#39;amare, nel perdonare, nel servire gli altri).&lt;p&gt;La confessio fidei, infine, &amp;#232; la preparazione immediata a ricevere il perdono di Dio. &amp;#200; la proclamazione davanti a Lui: &amp;quot;Credo nella tua potenza sulla mia vita&amp;quot;. &lt;p&gt;&amp;#200; necessario cercare di vivere l&amp;#39;esperienza della salvezza come esperienza di fiducia, di gioia, come il momento in cui il Signore entra nella mia esistenza e mi d&amp;#224; la buona notizia.&lt;p&gt;Carlo Maria Martini, La via di Timoteo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3348746771015331771?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3348746771015331771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3348746771015331771' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3348746771015331771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3348746771015331771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/02/il-colloquio-penitenziale-confessio.html' title='Il colloquio penitenziale: confessio laudis, confessio vitae, confessio fidei'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-150224483224570309</id><published>2011-02-06T12:26:00.002+01:00</published><updated>2011-02-06T12:29:19.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Chi è Timoteo? Profilo di un giovane responsabile di comunità</title><content type='html'>&lt;b&gt;Timoteo &lt;/b&gt;è discepolo fedele e collaboratore dell'Apostolo Paolo; viene scelto per numerose missioni presso le chiese; è coautore di alcune lettere di Paolo e destinatario di due di esse; è formatore di cristiani a partire dalla formazione e dall'esempio di vita del suo maestro: discepoli che, a loro volta, ne educheranno altri.&lt;br /&gt;Timoteo, a differenza di Barnaba e di Marco, non ha mai avuto contrasti con l'Apostolo perché, da quell'uomo devoto che era, si piegava volentieri al carattere non facile del maestro. È importante la virtù di saper collaborare con persone difficili. Si ha anzi l'impressione che Timoteo corregga in qualche modo la durezza di Paolo, che metta pace e infonda calma pur portando il peso di una responsabilità in seconda posizione.&lt;br /&gt;Tuttavia anch'egli ha il suo  lato debole: è fragile, avverte la solitudine quando rimane solo, si sente frustrato e indeciso, ed è bello, a mio avviso, specchiarsi nei suoi doni e nei suoi momenti di difficoltà, di prova.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;C. M. Martini,&lt;i&gt; La via di Timoteo&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;, p. 12-13&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-150224483224570309?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/150224483224570309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=150224483224570309' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/150224483224570309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/150224483224570309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2011/02/chi-e-timoteo-profilo-di-un-giovane.html' title='Chi è Timoteo? Profilo di un giovane responsabile di comunità'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-5575888719657487818</id><published>2010-08-01T23:24:00.005+02:00</published><updated>2010-08-01T23:47:51.382+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Educare oggi, educare ancora, ma educati da Dio stesso</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Carlo Maria Martini,&lt;i&gt; Educare nella postmodernità,&lt;/i&gt; &lt;/span&gt;Editrice La Scuola&lt;b&gt;,&lt;/b&gt;  2010, pp. 160 , € 9,50 (a cura di Franco Monaco)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei testi del cardinale Carlo Maria Martini qui raccolti e presentati dal prof. Franco Monaco non si legge un'unica teoria dell'educazione, ma si respira una sapienza applicata all'azione educativa da parte di un maestro di vita spirituale. L'assunto è che Dio educhi il suo popolo e che l'educatore si lasci condurre da questa pedagogia divina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Scrive Martini&lt;/span&gt;: "&lt;i&gt;Sento parlare di emergenza educativa, di sfida educativa, di programmi pluriennali di formazione... Questo mi ricorda un momento particolare di “illuminazione” o “insight” che ebbi verso l’inizio del decennio degli anni ’80. Stavo recitando le Lodi mattutine… Mi colpì il primo cantico, che riproduceva una parte del grande inno con cui Mosè chiude il libro del Deuteronomio. Diceva a un certo punto così: &lt;/i&gt;‘&lt;i&gt;Porzione del Signore è il suo popolo, sua eredità è Giacobbe. Egli lo trovò in terra deserta... lo educò, ne ebbe cura…&lt;/i&gt;’. &lt;b&gt;&lt;i&gt;Mi colpì in particolare l’espressione lo educò&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;&lt;i&gt;… Fu quella per me una intuizione decisiva. Vidi come il tema dell’educare non consista tanto nel darsi da fare dell’uomo per tirar fuori qualcosa dai suoi simili, ma anzitutto nel darsi da fare di Dio per educare il suo popolo e per educare i singoli del suo popolo. Mi parve allora che tutto il nostro programma educativo futuro avrebbe dovuto ispirarsi a questa azione di Dio educatore&lt;/i&gt;". &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Il nuovo volume presenta il meglio del pensiero del “Martini educatore”&lt;/b&gt;, recuperando non solo la lettera “Dio educa il suo popolo” per il programma pastorale della diocesi ambrosiana del 1987-1989, o ampi stralci dalle lezioni tenute in occasione del conferimento al cardinale delle lauree “honoris causa” in Scienze dell’Educazione da parte dell’ Università Salesiana di Roma nel 1989 e da parte dell’Università Cattolica di Milano nel 2002 (“Un’educazione popolare e planetaria. Domande ai pedagogisti” e “La Bibbia, grande libro educativo dell’umanità”), ma valorizzando anche interessanti memorie autobiografiche sulla personale esperienza scolastica e formativa del cardinale: il suo noviziato, gli anni degli studi in filosofia e teologia, quelli di perfezionamento all’Istituto biblico e alla Gregoriana. E ci sono pure riletture di don Milani, lettere ai pedagogisti e agli educatori, testi omiletici e pastorali. In ogni caso - come spiega bene il curatore - quanto basta non per scoprire una teoria dell’educazione, quanto piuttosto una sapienza applicata all’azione educativa da parte di un maestro di vita. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;In Martini colpiscono due cose&lt;/b&gt; : il suo proverbiale dominio di sé con la serenità che trasmette a chi gli sta intorno, ma anche la capacità di affrontare pertinentemente i profili critici della modernità. Egli non si nasconde le difficoltà e le vere e proprie delusioni educative, ma riesce sempre a generare un ottimismo sostanziale: "&lt;i&gt;Educare è difficile, tuttavia è possibile e infine è bello&lt;/i&gt;".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-5575888719657487818?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/5575888719657487818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=5575888719657487818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5575888719657487818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5575888719657487818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/08/educare-oggi-educare-ancora-ma-educati.html' title='Educare oggi, educare ancora, ma educati da Dio stesso'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-5006635504995182444</id><published>2010-06-18T20:18:00.002+02:00</published><updated>2010-06-17T23:26:21.995+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Preghiera dell'essere</title><content type='html'>Sento sempre un certo disagio e una certa fatica quando devo parlare della preghiera, perché mi pare che sia una realtà di cui non si possa parlare. Si può invitare a pregare, esortare, consigliare. Ma la preghiera è qualcosa di così personale, di cosí intimo, di cosí nostro, che diventa difficile parlarne insieme, a meno che davvero il Signore non ci metta tutti in un'atmosfera di preghiera. Vorrei allora comincire proprio con una preghiera, vorrei dire così: &lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signore, tu sai che io non so pregare, e allora come posso parlare ad altri della preghiera?&lt;br /&gt;Come posso insegnare ad altri qualcosa sulla preghiera?&lt;br /&gt;Tu solo, Signore, sai pregare.&lt;br /&gt;Tu hai pregato sulla montagna, nella notte.&lt;br /&gt;Tu hai pregato nelle pianure della Palestina.&lt;br /&gt;Tu hai pregato nel giardino della tua agonia.&lt;br /&gt;Tu hai pregato sulla croce.&lt;br /&gt;Tu solo, Signore, sei il maestro della preghiera.&lt;br /&gt;E tu hai dato a ciascuno di noi, come maestro personale, lo Spirito Santo.&lt;br /&gt;Ebbene, soltanto nella fiducia in te, Signore, Maestro di preghiera, adoratore del Padre in Spirito e verità,&lt;br /&gt;soltanto con la fiducia nello Spirito che vive in noi,&lt;br /&gt;possiamo cercare di dire qualcosa, di esortarci a vicenda,&lt;br /&gt;per scambiarci qualche tuo dono, rispetto a questa meravigliosa realtà.&lt;br /&gt;La preghiera è la possibilità che noi abbiamo di parlare con te, Signore Gesù, nostro salvatore,&lt;br /&gt;di parlare con il Padre tuo e con lo Spirito,&lt;br /&gt;e di parlare con semplicità e verità.&lt;br /&gt;Madre nostra Maria, maestra nella preghiera, aiutaci, illuminaci, guidaci&lt;br /&gt;in questo cammino che anche tu hai percorso prima di noi,&lt;br /&gt;conoscendo Dio Padre e la sua volontà.&lt;/i&gt;&lt;div&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;b&gt;Carlo Maria Martini,&lt;/b&gt;&lt;i&gt; “Qualcosa di personale. Meditazioni sulla preghiera”, &lt;/i&gt;pag. 11&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-5006635504995182444?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/5006635504995182444/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=5006635504995182444' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5006635504995182444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5006635504995182444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/06/preghiera-dellessere.html' title='Preghiera dell&apos;essere'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4420205841721205885</id><published>2010-06-17T20:07:00.004+02:00</published><updated>2010-06-17T23:25:11.998+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Carlo Maria Martini, “Qualcosa di personale. Meditazioni sulla preghiera”</title><content type='html'>Una delle difficoltà che io sento molto nella preghiera è il pensiero delle sofferenze di tanti nostri fratelli. E, ancora di più, il pensiero di coloro che di fronte agli avvenimenti dolorosi restano turbati nella fede e si domandano perché Dio non intervenga.&lt;br /&gt;Queste, e altre difficoltà che possiamo avvertire, credo vadano superate portando tutto ciò che abbiamo dentro nella preghiera. Se non facessimo così, la nostra non sarebbe una preghiera vera, ma artificiale, separata dalla vita. Nel silenzio e davanti a Dio, esprimiamo cio che proviamo, persino la difficoltà di metterci di fronte a Lui e di conoscere il Dio rivelatosi in Gesù Crocifisso.&lt;br /&gt;Possamo inziare dicendo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Signore, Dio misterioso, noi ti conosciamo così poco!&lt;br /&gt;A volte, poi, abbiamo l'impressione di conoscerti ancora meno.&lt;br /&gt;Ci sembra di lottare con te, come Giacobbe lottò con l'Angelo;&lt;br /&gt;ci sembra di lottare con l'immagine che abbiamo di te.&lt;br /&gt;Non possiamo comprenderti, non riusciamo a capirti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;O Signore, svela il tuo Volto, manifesta a noi il Volto del tuo figlio crocifisso.&lt;br /&gt;Fa' che in questo Volto noi possiamo capire qualcosa delle sofferenze che si abbattono su tanta parte dell'umanità.&lt;br /&gt;Fa' che possiamo conoscerti cone tu veramente sei, nel tuo Figlio crocifisso per noi, nella sua morte, nella sua agonia e nella sua risurrezione alla vita.&lt;br /&gt;Amen&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;pag. 9-10&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4420205841721205885?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4420205841721205885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4420205841721205885' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4420205841721205885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4420205841721205885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/06/carlo-maria-martini-qualcosa-di.html' title='Carlo Maria Martini, “Qualcosa di personale. Meditazioni sulla preghiera”'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-183202406538430237</id><published>2010-06-12T09:38:00.001+02:00</published><updated>2010-06-12T09:41:55.710+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articolo'/><title type='text'>Avvenire pubblica oggi un commento del card. Martini all'episodio evangelico dell'unzione di Betania</title><content type='html'>10 giugno 2010&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;b&gt;ANTICIPAZIONE: Gesù e il profumo di resurrezione&lt;/b&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;«Mentre Gesù si trovava in Betania, in casa di Simone e il lebbroso, gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa. I discepoli, vedendo ciò, si sdegnarono e dissero: "Perché questo spreco? Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri!". Ma Gesù, accortosene, disse loro: "Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un’azione buona verso di me. I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete. Versando quest’olio sul mio corpo lo ha fatto in vista della mia sepoltura. In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei"».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.avvenire.it/Cultura/Martini+Ges+e+il+profumo+di+resurrezione_201006100830584370000.htm"&gt;Vedi il testo del comment&lt;/a&gt;o.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-183202406538430237?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/183202406538430237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=183202406538430237' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/183202406538430237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/183202406538430237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/06/avvenire-pubblica-oggi-un-commento-del.html' title='Avvenire pubblica oggi un commento del card. Martini all&apos;episodio evangelico dell&apos;unzione di Betania'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4067202461437861108</id><published>2010-05-04T00:42:00.006+02:00</published><updated>2010-05-04T00:57:36.265+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>"S’il vous plaìt mon père": il card. Martini risponde ai giovani africani</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Don Alberto dell'Acqua, Sacerdote fidei donum a Djamboutou, Camerun&lt;/span&gt;, ha preparato con i giovani della sua parrocchia un questionario per il Card. Martini, sulla scia delle domande presentate da giovani europei nel libro "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Conversazioni notturne di Gerusalemme&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Il card. Martini ha risposto affettuosamente e brevemente.&lt;br /&gt;Ecco, in esclusiva su questo blog il testo della "conversazione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Carissimo don Alberto,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Solo ora posso prendere in mano le tue domande. Non è che abbia molto da fare,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma la mia capacità di lavoro è molto limitata e quindi ci metto molto tempo a fare&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;le cose. Ma ho pensato spesso a voi e mi congratulo con i giovani per le loro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;domande. Cercherò di rispondere tenendo presente l’ordine con cui tu le proponi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domande che riguardano la sua vita e la sua vocazione&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;1. Perché ha scelto la strada del sacerdozio?&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho scelto la strada del sacerdozio per donarmi tutto a Dio, che intuii fin dai&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dieci - undici anni come persona a cui si poteva e si doveva consacrare l’intera&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;esistenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;2. Le è capitato qualche volta di pentirsi di aver seguito Gesù?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non mi sono mai pentito di aver seguito Gesù,ma mi sono sempre più rallegrato&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;di lui. Non che mi siano mancate le prove e le difficoltà, ma quanto alla mia&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;decisione fondamentale mi pare oggi la stessa con cui sceglievo settanta anni fa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;3. Riesce a rispettare i 10 comandamenti (n.d.r. in particolare: 6°, 7°, ’8°, 9° e 10°: i&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;peccati più confessati qui)? Se sì, come fa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi pare di sforzarmi di rispettare i 10 comandamenti. Il segreto è fidarsi di Dio e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;abbandonarsi a Lui.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;4. Le è già capitato di avere una rivelazione/apparizione/sogno (n.d.r. al sogno e alla&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;sua interpretazione la gente qui dà spesso una grande importanza e quasi sempre&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;ne ha paura) durante la preghiera? Crede nelle persone che dicono di averne&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;avute?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non mi ricordo mi sia mai capitato di avere rivelazioni o simili. Rispetto le&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;persone che dicono di averle avute, ma vorrei poterne avere le prove e non&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;5. Da dove viene il suo amore per la comunità cristiana di Djamboutou?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il mio amore viene dallo Spirito Santo e anche dalla conoscenza personale che&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ho avuto della comunità, bella e coraggiosa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;6. Perché vorrebbe terminare la sua vita a Gerusalemme?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Volevo vivere e morire a Gerusalemme perché è la città della rivelazione e della&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;redenzione, Ma la mia salute non mi ha permesso di viverci ulteriormente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;7. Cosa dobbiamo fare per diventare come lei?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non dovete diventare come me, ma molto di più, seguendo ciascuno la sua&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;vocazione e rispondendo ai doni di Dio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domande che riguardano la vita di noi giovani&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;1. Cosa dobbiamo fare per amare e seguire la Parola di Dio?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bisogna anzitutto conoscere la Parola di Dio e vedere in essa con quale amore&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dio ci abbia amato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;2. Cosa possiamo fare come giovani per altri giovani che non credono in&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;Gesù? E per quelli che ci criticano quando parliamo della nostra fede (n.d.r.chiese protestanti, sette, battezzati che hanno abbandonato il cammino…)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Occorre vivere personalmente il Vangelo. Esso è inoppugnabile quando vissuto&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nella sua intera verità (con il perdono delle offese, l’amore anche dei nemici ec.)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;3. Perché tanti giovani africani si lasciano tentare dalle sette?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi pare che le sette corrispondano in positivo a un desiderio di maggiore&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;soggettività nella comunità e in negativo a una religione facile e affidata&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;all’entusiasmo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;4. Come possiamo fare per lottare contro le tentazioni, in particolare quella&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;dell’ipocrisia, del facile guadagno e quelle legate alla nostra sessualità (n.d.r.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;per guadagnare qualcosa spesso capita che si venda anche il proprio corpo e&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;comunque riesce molto difficile trovare un equilibrio e un buon controllo rispetto&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;alla grande energia della sessualità)?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bisogna avere grande stima della dignità della nostra anima e del nostro&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;corpo e pensare che v’è più gioia nel sacrificio e nella rinuncia che non&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;nell’accondiscendere alle nostre passioni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Domande che riguardano l'Africa&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;1. Perché qui in Africa gli uomini e le donne hanno una speranza di vita più breve di&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;quanto fosse nel passato e rispetto agli uomini e le donne di altre parti del mondo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non saprei dire se la speranza di vita è più breve. Per quanto ne so la vita media&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;si è allungata anche in Africa, Però è inferiore a quella europea per causa della&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;fame, delle malattie ecc. Bisogna che i paesi dove c’è benessere si diano da fare&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per l’Africa, ma che anche gli africani stimino il bene comune superiore al bene&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;del gruppo. Altrimenti la politica sarà sempre fonte di corruzione e di lotte.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;2. Perché i giovani africani incontrano sempre tante difficoltà per quanto riguarda lapossibilità e la scelta di un lavoro?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi pare che in Africa ci sia meno lavoro anche per le condizioni generali del&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Continente. Ma chi ha veramente voglia e impegno deve rischiare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;3. Spesso il diavolo è presentato come un essere “nero”: questo vuol dire che il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;continente africano è votato alla perdizione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non c’è alcun rapporto tra il “nero” del diavolo (che è piuttosto rappresentato&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;come rosso fuoco) e il “Continente nero”. Oggi, come si vede nel presidente&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;americano, anche il nero può assurgere alle più alte responsabilità come e più&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;del bianco.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4067202461437861108?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4067202461437861108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4067202461437861108' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4067202461437861108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4067202461437861108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/05/sil-vous-plait-mon-pere-il-card-martini.html' title='&quot;S’il vous plaìt mon père&quot;: il card. Martini risponde ai giovani africani'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3653219611342449978</id><published>2010-04-13T22:44:00.000+02:00</published><updated>2010-04-13T22:31:24.801+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><title type='text'>Martini difende il papa. Chi difende Martini?</title><content type='html'>Martini difende il papa.&lt;br /&gt;Dove sta la notizia?&lt;br /&gt;Chi lo conosce, chi lo ha ascoltato molte volte sa che non c'è stata omelia nella quale il Card. Martini non ha fatto pubblica professione di comunione con il papa, citando sempre il magistero di Giovanni Paolo Secondo, e poi, quando già non era titolare della cattedra di sant'Ambrogio non ha smesso di dare segni forti di comunione con l'attuale pontefice, Benedetto XVI.&lt;br /&gt;Per alcuni, invece questa sarebbe una notizia, in particolare per il mio compaesano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sandro Magister&lt;/span&gt; che cosí comincia un &lt;a href="http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/04/02/martini-chi-accusa-la-chiesa-e-il-papa-e-un-ipocrita/"&gt;recente post nella sua colonna "Settimo cielo"&lt;/a&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Martini: chi accusa la Chiesa e il papa è un ipocrita&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Il cardinale Carlo Maria Martini ha rotto il suo sibillino &lt;a href="http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/03/28/quelle-lettere-insabbiate-dal-cardinale-martini/"&gt;&lt;strong&gt;silenzio&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;  sugli attacchi alla Chiesa a motivo della pedofilia con un’intervista al prossimo numero del mensile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;30 giorni&lt;/span&gt;,  diretto da Giulio Andreotti, che sarà in edicola il 15 aprile".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Davvero la distanza da Milano può distorcere tanto i punti di vista da arrivare a definire "sibilino" il silenzio di una persona da tempo ritirata dalla vita pubblica?&lt;br /&gt;Che pena che si continui a costruire notizia sulla leggenda dell'alternativa tra Martini e il papa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3653219611342449978?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3653219611342449978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3653219611342449978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3653219611342449978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3653219611342449978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/04/martini-difende-il-papa-chi-difende.html' title='Martini difende il papa. Chi difende Martini?'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-386390737000228582</id><published>2010-03-27T20:39:00.001+01:00</published><updated>2010-03-27T20:47:37.671+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><title type='text'>Gianni Riotta intervista il Card. Martini sui nuovi media</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/5Fz0jrrkyOU&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;rel=0"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/5Fz0jrrkyOU&amp;hl=es_ES&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;La verità vi farà liber&lt;/span&gt;i". Questa citazione del vangelo di Giovanni è lo spunto dell'interessantissima  intervista sul tema dei nuovi mezzi di comunicazione.&lt;br /&gt;Il cardinal Martini manifesta la sua simpatia per tutti i mezzi che possano favorire la comunicazione umana e risalta gli usi positivi di internet.&lt;br /&gt;Afferma che gli usi sbagliati non tolgono l'importanza degli usi buoni.&lt;br /&gt;Mons. Martini manifesta anche che le tecnologie digitali non sviliscono l'importanza dei libri, che restano necessari.&lt;br /&gt;La riflessione tocca anche il passaggio dai mass-media ai personal-media, che è una sfida a trovare equilibrio tra il personalismo e la comunione.&lt;br /&gt;Internet, dice il cardinale, è come una biblioteca grande: devo sapere ciò che voglio per non perdermi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-386390737000228582?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/386390737000228582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=386390737000228582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/386390737000228582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/386390737000228582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2010/03/gianni-riotta-intervista-il-card.html' title='Gianni Riotta intervista il Card. Martini sui nuovi media'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-9030088911437337817</id><published>2009-09-27T14:16:00.001+02:00</published><updated>2009-09-27T14:18:23.158+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lettere al Corriere'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Creare ponti tra Chiesa e scienza</title><content type='html'>Il cardinal Martini risponde alle lettere dei lettori sul Corriere della Sera.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/speciali/2009/martini01/notizie/martini270909_32de439e-ab36-11de-a868-00144f02aabc.shtml"&gt;Edizione del 27 settembre&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-9030088911437337817?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/9030088911437337817/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=9030088911437337817' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9030088911437337817'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/9030088911437337817'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/09/creare-ponti-tra-chiesa-e-scienza.html' title='Creare ponti tra Chiesa e scienza'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3177682045594348542</id><published>2009-05-26T15:40:00.006+02:00</published><updated>2009-05-26T15:57:42.217+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><title type='text'>Colloquio con don Verzè: divorziati, celibi e vescovi</title><content type='html'>Il Corriere della Sera ha pubblicato anticipazioni di un pensoso e lungo colloquio del card. Martini con don Luigi Verzè.&lt;br /&gt;In questo parte del dialogo si toccano tre problemi scottanti e attuali: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la pastorale delle coppie in siutazione irregolare, il celibato del clero ed il metodo di nomina dei vescovi&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sul primo tema cito il paragrafo essenziale: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io mi sono rallegrato per la bontà con cui il Santo Padre ha tolto la scomunica ai quattro vescovi lefebvriani. Penso, però, con tanti altri, che ci sono moltissime persone nella Chiesa che soffrono perché si sentono emarginate e che bisognerebbe pensare anche a loro. E mi riferisco, in particolare, ai &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;divorziati risposati&lt;/span&gt;. Non a tutti, perché non dobbiamo favorire la leggerezza e la superficialità, ma promuovere la fedeltà e la perseveranza&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Sull'&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;obbligo del celibato per il clero&lt;/span&gt;: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;È una questione delicatissima. Io credo che il celibato sia un grande valore, che rimarrà sempre nella Chiesa: è un grande segno evangelico. Non per questo è necessario imporlo a tutti, e già nelle chiese orientali cattoliche non viene chiesto a tutti i sacerdoti&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;Infine: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L’elezione dei vescovi &lt;/span&gt;è sempre stato un problema difficile nella Chiesa. Nelle situazioni antiche in cui partecipava maggiormente il popolo, si verificavano litigi e molte divisioni. Oggi forse è stata portata troppo in alto loco ... Però l’attuale modo di eleggere i vescovi deve essere migliorato&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.corriere.it/cultura/09_maggio_19/martini_verze_porte_aperte_ai_fedeli_divorziati_e_risposati_04c5f502-443d-11de-a9a2-00144f02aabc.shtml"&gt;Corriere della Sera&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3177682045594348542?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3177682045594348542/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3177682045594348542' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3177682045594348542'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3177682045594348542'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/05/colloquio-con-don-verze-divorziati.html' title='Colloquio con don Verzè: divorziati, celibi e vescovi'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4909681606057916380</id><published>2009-05-17T22:48:00.005+02:00</published><updated>2009-05-17T22:53:20.572+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Alla gioventù e alla Chiesa vorrei dire: abbiate coraggio!</title><content type='html'>&lt;i&gt;C'è ancora qualcosa che la preoccupa nei giovani? O approva tutto?&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;A dire il vero, ciò che mi preoccupa è la mancanza di coraggio...Non mi pare che ai tempi della nostra infanzia e giovinezza fossimo così sensibilizzati alle ingiustizie come molti giovani del giorno d'oggi. Si adoperano per i senzatetto, per i bambini di strada, vanno in Sudamerica e in India per aiutare i più poveri. Questa disponibilità è straordinaria. E hanno anche meno paure nei confronti degli estranei, di altre religioni e Chiese. Queste constatazioni mi infondono grande speranza.&lt;br /&gt;Eppure non sono del tutto soddisfatto. La mia generazione non ha potuto fare esperienze così importanti, forse l'hanno impedito o sostituito anche la guerra e la povertà. Molti di noi, però, hanno agito di conseguenza, hanno preso decisioni...&lt;br /&gt;...Spesso mi viene da pensare a Gesù e al giovane ricco. Gesù l'ha considerato ideale per la sua cerchia di apostoli, ha cercato di conquistarlo e lo ha lodato. Ma il giovane ricco non ha saputo imboccare questo cammino e se n'è andato via triste...&lt;br /&gt;...Alla gioventù e alla Chiesa vorrei dire questo: abbiate coraggio! Rischiate qualcosa! Rischiate la vostra vita. D'altro canto, chi dovrebbe mettere la sua vita su un piatto della bilancia, se non coloro che sono saldi in Dio!...&lt;br /&gt;...La vita nel benessere apre ai giovani molte possibilità, più di quelle di cui disponeva la mia generazione. Più possibilità si prospettano, più le decisioni saranno difficili. Vorrei incoraggiare i ragazzi a scegliere e a non aspettare troppo a lungo. Chi non prende decisioni si lascia sfuggire la vita. Questo, al giorno d'oggi, è il pericolo più grande. In confronto, il rischio di prendere una decisione sbagliata che andrá corretta è decisamente inferiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tratto da: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Conversazioni notturne a Gerusalemme&lt;/span&gt;&lt;u&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/u&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4909681606057916380?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4909681606057916380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4909681606057916380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4909681606057916380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4909681606057916380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/05/alla-gioventu-e-alla-chiesa-vorrei-dire.html' title='Alla gioventù e alla Chiesa vorrei dire: abbiate coraggio!'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7220808545844791507</id><published>2009-03-17T12:32:00.002+01:00</published><updated>2009-03-17T12:36:31.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><title type='text'>Conversando tra di noi, sulla scia delle “Conversazioni notturne a Gerusalemme” del Card. Martini</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;Milano, sabato  28 marzo  2009   sala Lazzati, via S.Antonio  5 (metrò Duomo) &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p style="text-align: left;"&gt; &lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Ore 9,15   Presentazione  dell’incontro                   &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 9,30   Tavola rotonda :&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;“Pensare in modo aperto: la prospettiva del libro di Martini”                   &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Con Antonietta Cargnel, medico - Angelo Casati, presbitero -&lt;/span&gt; &lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Mauro  Castagnaro, giornalista - Rosanna Virgili, biblista - coordina Teresa Ciccolini, del Gruppo Promozione Donna&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 11,15 pausa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 11,30 Interventi liberi &lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 13-14,15 intervallo&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 14,15 Tavola rotonda:&lt;b&gt;&lt;br /&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt; “Costruire la cultura della relazione come ponte tra culture, generi  e  generazioni” &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;     &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Con Giovanni Colombo,  politico - Gianni  Geraci, operatore culturale - Olfa Bach Baobab, mediatrice culturale -  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;Rosangela Vegetti, giornalista - coordina Grazia Villa, presidente della Rosa Bianca&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 16       pausa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 16,15 interventi liberi&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Times New Roman;font-size:100%;"&gt;ore 17,30 conclusioni&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7220808545844791507?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7220808545844791507/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7220808545844791507' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7220808545844791507'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7220808545844791507'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/03/conversando-tra-di-noi-sulla-scia-delle.html' title='Conversando tra di noi, sulla scia delle “Conversazioni notturne a Gerusalemme” del Card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6584182409774452723</id><published>2009-02-15T15:36:00.002+01:00</published><updated>2009-02-15T15:40:58.211+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><title type='text'>Gli auguri del card.Tettamanzi per gli 82 anni del card. Martini</title><content type='html'>Eminenza carissima,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;viviamo il tuo ottantaduesimo compleanno come si celebra una ricorrenza di famiglia. E’ una esigenza del cuore, per me e per l’intera Diocesi, esprimere stima, gratitudine e molto affetto. Sono convinto che questo sentimento non sia solo della nostra Chiesa: molti uomini e donne delle nostre città, anche non credenti e di altre fedi, avvertono come un dovere questa riconoscenza e così si uniscono a noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In una società senza padri – mi confidavi in occasione del corale sconcerto nei giorni della sua morte – Giovanni Paolo II era diventato in qualche modo il padre di tutti”. Anche noi ambrosiani nei tuoi confronti sentiamo vibrare qualcosa di questa paternità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una paternità luminosa, sicura e discreta, che ci ha insegnato ad aprire con venerazione ed amore il Libro delle Scritture, a riconoscervi le viscere di tenerezza di Dio, a custodire uno sguardo di speranza sull’uomo e sulla storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una paternità che ci ha incamminato decisamente sulla via dell’ascolto e del dialogo – come scrivevi – per “imparare a leggere la città con occhio caritatevole, paziente, misericordioso, amico, propositivo e cordiale…, a riconoscere il bene che c’è nel cuore di tanta gente della città ed il bisogno di Dio che consciamente o inconsciamente sono in molti” (Lettera Alzati, va a Ninive la grande città!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il senso di riconoscenza e di paternità è per me del tutto singolare: dalle tue mani ho ricevuto il dono e la responsabilità dell’ordinazione episcopale e – poi – quel pastorale di San Carlo che, consegnando nelle mie mani, hai giustamente definito “pesante”. Devo confidarti, a distanza di anni, che mi sono state di grande aiuto, nel portarlo, la tua nascosta ed evangelica presenza, il senso di fiducia e piena libertà che mi hai lasciato, soprattutto quella preghiera di intercessione che hai innalzato dalla terra di Gesù e da Roma e ora da Gallarate continui ad assicurare per tutti noi. E’ un dono assai prezioso, un vero balsamo del cuore che ci riempie di consolazione e su cui desideriamo contare a lungo. Così come ci rallegrano la tua presenza in questa terra benedetta dei santi Ambrogio e Carlo e la testimonianza di fede e di saggezza che diffondi vivendo il dono del sacerdozio, della predicazione e della malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grazie Eminenza. Siamo in tanti a porgerti gli auguri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A te che hai scelto &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Pro veritate adversa diligere&lt;/span&gt;, siano date in pienezza &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Gaudium et pax&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Dionigi card. Tettamanzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arcivescovo di Milano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Articolo pubblicato sul Corriere della Sera del 14 febbraio 2009&lt;/span&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6584182409774452723?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6584182409774452723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6584182409774452723' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6584182409774452723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6584182409774452723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/02/gli-auguri-del-cardtettamanzi-per-gli.html' title='Gli auguri del card.Tettamanzi per gli 82 anni del card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6840010835937306888</id><published>2009-02-15T15:32:00.001+01:00</published><updated>2009-02-15T15:35:52.049+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Martini scrive ai giovani</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lunedì 16 febbraio, all’Università degli Studi di Milano, presentazione del volume “Liberi di credere”, una raccolta di interventi, in gran parte inediti, dell’Arcivescovo emerito, edita da In dialogo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In occasione del compleanno dell’arcivescovo emerito Carlo Maria Martini      (82 anni il 15 febbraio), lunedì 16 febbraio, alle 18, presso la Sala di      Rappresentanza dell’Università degli Studi di Milano (via Festa del      Perdono 7), verrà presentato il volume del Cardinale &lt;i&gt;Liberi di      credere. I giovani verso una fede consapevole&lt;/i&gt; (In dialogo).      Intervengono don Antonio Mazzi, presidente della Fondazione Exodus, e      Luigi Accattoli, vaticanista del &lt;i&gt;Corriere della sera. &lt;/i&gt;Coordina      Fabio Pizzul, direttore di Radio Marconi.&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Liberi di credere&lt;/i&gt; è      una raccolta di interventi in gran parte inediti, rivolti ai giovani dal      cardinale Martini nel corso del suo ricco magistero milanese, dal 1980 al      2002. Si tratta di testi mai arrivati al grande pubblico, che mostrano la      grande passione educativa e la sconfinata fiducia posta dall’Arcivescovo      emerito nelle nuove generazioni e nella loro capacità di sognare e      realizzare un mondo migliore. L’opera ripercorre le tappe del magistero di      Martini, dagli incontri della Scuola della Parola, che guidò personalmente      per molti anni, alla celebrazione dell’Assemblea di Sichem, dal cammino      delle Sentinelle del mattino fino al Sinodo dei Giovani legato al grande      Giubileo del 2000. Nel testo trovano posto anche gli interventi più      importanti rivolti ai giovani di Azione Cattolica, con i quali il      cardinale Martiniha vissuto un percorso intenso e pregnante, condividendo      momenti di slancio e grande profondità spirituale. Infine, in apertura di      volume, viene riprodotta una bellissima, ma poco conosciuta, lettera      rivolta «ai giovani che non incontro», che aiuta a comprendere ragioni e      sogni del cardinale nel suo rapporto con i giovani.   &lt;p style="font-style: italic;" class="titoletto_testo"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le sue parole&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;Scrive Carlo Maria Martini: «Il cuore umano - il tuo, il mio, di tutti - è      più ricco di quanto possa apparire; è più sensibile di quanto si possa      immaginare; è generatore di energie insperate; è miniera di potenzialità      spesso poco conosciute o soffocate dalla poca stima di se stessi, dalla      frustrante convinzione che “tanto è impossibile cambiare qualcosa... tanto      io non ce la faccio!” Prova a interrogarti sulle verità che stanno nel più      profondo di te. Non esitare a porti domande fondamentali. Ascoltati nel      profondo. È un tuo diritto interrogarti per conoscerti nelle tue luci e      nelle tue ombre, per sapere da dove vieni, dove stai andando, che senso ha      la tua vita. Non rifiutarti di pensare, ragionare, riflettere: temi      piuttosto chi volesse soffocare questa tua capacità. Nel silenzio di      qualche momento cruciale sentiti voluto bene da Dio e cerca di conoscere      Gesù. Quando lo conoscerai lo sentirai vicino, amico, vivo. E quando farai      l’esperienza di far sbocciare un sorriso, accendere una speranza nella      vita degli altri, t’accorgerai che anche nella tua vita ci sarà più luce,      più senso, più gioia».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6840010835937306888?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6840010835937306888/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6840010835937306888' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6840010835937306888'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6840010835937306888'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/02/martini-scrive-ai-giovani.html' title='Martini scrive ai giovani'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7855698329900813065</id><published>2009-02-14T22:27:00.003+01:00</published><updated>2009-02-14T22:35:23.507+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Nuova antologia di testi del Cardinal Martini</title><content type='html'>Di prossima uscita, il volume, '&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Incontro al Signore risorto&lt;/span&gt;', è una raccolta di discorsi, omelie, catechesi, corsi di esercizi spirituali, interventi ai vescovi della Cei dell'arcivescovo emerito di Milano pronunciati da Martini prima che si ritirasse. Il libro, edito dalla San Paolo a cura di Giuliano Vigini, ha avuto l'imprimatur del porporato. "Sono particolarmente grato di questa antologia esemplarmente curata", ha detto.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Il dialogo con le voci "al di fuori del mondo cristiano ufficiale", l'inferno come "possibilità tragica e necessaria", l'esortazione a scrollarsi di dosso "un mondo che ha paura del futuro", la ricerca di Dio "intessuta di ombre e luci, nascondimenti e manifestazioni", il senso della Quaresima e della conversione. Sono alcuni dei temi affrontati nel &lt;a href="http://cmmddc.blogspot.com/search/label/bibliografia"&gt;nuovo libro del cardinale Carlo Maria Martini&lt;/a&gt;&lt;a href="http://cmmddc.blogspot.com/search/label/bibliografia"&gt;.&lt;/a&gt; &lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt; "Anche al di fuori del mondo cristiano ufficiale risuonano voci pensose, che invitano l'uomo d'oggi a rimettersi davanti all'arduo, ma imprescindibile problema della trascendenza", cosí Martini, in un passaggio riportato sul libro. "Senza strumentalizzare frettolosamente queste voci, occorre consolidare un dialogo e un consenso tra tutti coloro che cercano onestamente la verità ultima dell'uomo al di là dei desideri immediati e delle realizzazioni pratiche, in cui l'uomo si esprime. Anche nelle nostre comunità dobbiamo svolgere quest'opera culturale, che disintossica l'uomo d'oggi dalla suggestione contagiosa di essere il centro, orgoglioso o disperato di tutto". &lt;/p&gt; &lt;p&gt; La ricerca di Dio? "A noi risulterebbe certamente più facile credere a un Dio che utilizza il palcoscenico della storia per un grande spettacolo pirotecnico", scrive Martini. &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7855698329900813065?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7855698329900813065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7855698329900813065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7855698329900813065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7855698329900813065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/02/nuova-antologia-di-testi-del-cardinal.html' title='Nuova antologia di testi del Cardinal Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7260249233593278229</id><published>2009-01-31T07:07:00.001+01:00</published><updated>2009-01-31T07:07:06.892+01:00</updated><title type='text'>Carlo Maria Martini legge Mt 17</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/jE7p1Eyq_ts' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/jE7p1Eyq_ts'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Carlo Maria Martini legge Mt 17 il 10 ottobre 2008 nel corso dell'iniziativa "La Bibbia Giorno e Notte".&lt;br /&gt;In occasione del sinodo dei vescovi sulla parola di Dio la Rai propizió la lettura in diretta di tutta la Bibbia per una intera settimana.&lt;br /&gt;La voce un po' spenta del Card. Martini, già ritirato ed ammalato, ci emoziona ancora oggi.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7260249233593278229?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7260249233593278229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7260249233593278229' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7260249233593278229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7260249233593278229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2009/01/carlo-maria-martini-legge-mt-17.html' title='Carlo Maria Martini legge Mt 17'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8889028038798751483</id><published>2008-12-26T22:00:00.001+01:00</published><updated>2008-12-26T22:01:41.323+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='articolo'/><title type='text'>Il Natale di un tempo oscuro</title><content type='html'>[Pubblichiamo l’editoriale di questo mese del mensile dei  gesuiti, Popoli, scritto dall’&lt;a href="http://cmmddc.blogspot.com"&gt;arcivescovo emerito di Milano, cardinale Carlo  Maria Martini&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse, per comprendere meglio il mistero del Natale,  dovremmo fare astrazione, almeno per un certo periodo, da quelle immagini con  cui la fantasia ha ammobiliato la nostra mente e che ricorrono quasi  necessariamente quando pronunciamo questo nome. Si tratta per lo più di immagini  prese dal racconto del Vangelo secondo Luca. Esso ci lascia un'impressione di  luminosità e di serenità: una grande luce compare sulla terra (Lc 2,9), si ode  il cantico di pace di una moltitudine dell'esercito celeste (Lc 2, 13-14),  mentre con i pastori andiamo ad adorare il bambino che è nato (Lc 2, 15) e  incontriamo Maria e Giuseppe che contemplano il loro primogenito (Lc2, 16).  Tutto questo è vero e fa parte del mistero del Natale. Ma è importante anche  ricordare il contesto oscuro in cui tutto ciò avviene. Un viaggio faticoso da  Nazaret a Gerusalemme per soddisfare la vanità di un imperatore, le pesanti  ripulse ricevute da Giuseppe che cerca un posto dove possa nascere il bambino,  il freddo della notte, il disinteresse con cui il mondo accoglie il figlio di  Dio che nasce. E su tutto questo grava una pesante cappa di grigiore, di  incredulità, di superficialità e di scetticismo, evidenziata nelle gravissime  ingiustizie presenti allora nel mondo. Non si può dire che il contesto del primo  Natale fosse un contesto di luce e di serenità, ma piuttosto di oscurità, di  dolore e anche di disperazione.&lt;br /&gt;IL MISTERO DEL PECCATO&lt;br /&gt;Anche oggi, come  allora, possiamo lamentarci di vivere in un periodo particolarmente oscuro e  difficile. Basta pensare alla pesante crisi economica che mette tante famiglie  in difficoltà, all'ingiustizia globale, alla crescente intolleranza verso gli  stranieri e i poveri. Si aggiungano le tensioni religiose, gli smarrimenti delle  giovani generazioni. Non sappiamo dire se il nostro contesto sia più oscuro e  pesante di quello del primo Natale. D'altra parte è difficile che si possa  trovare nella storia dell'umanità un contesto veramente favorevole all'uomo e  alla sua dignità. Questo fa parte del mistero del peccato, che è un mistero di  assurdità e di irrazionalità.&lt;br /&gt;In tale quadro possiamo chiederci: come opera  il mistero del Natale? Come affronta un contesto ostile o indifferente? Che cosa  sa dire per il vero bene e la dignità dell'uomo?&lt;br /&gt;In primo luogo appare chiaro  che il mistero del Natale è un mistero di modestia e di piccolezza. Non ha la  pretesa di introdurre modifiche di grande livello, che mutino il contesto in  tempi brevi. E tuttavia il mistero del Natale introduce nel cammino storico  dell'uomo quegli atteggiamenti quasi impercettibili, ma che permettono di  cogliere la verità dei rapporti e di modificarli nel senso di un rispetto  dell'altro, di una riverenza e di un'accettazione tali da poter influire anche  su contesti più ampi.&lt;br /&gt;TRE SEGNALI DI SPERANZA&lt;br /&gt;Alcuni di questi  atteggiamenti riguardano ogni tempo e situazione. Altri sono più specifici del  nostro tempo e ad essi vorrei invitare a dare uno sguardo privilegiato. Ne  segnalo tre.&lt;br /&gt;Anzitutto un crescente amore e desiderio della Parola di Dio,  specialmente di quella contenuta nella Bibbia. Essa si è manifestata sia nel  recente Sinodo universale dei vescovi sia, in Italia, nella Bibbia letta notte e  giorno, senza interruzione, per una settimana. Quest'ultima iniziativa, quasi  una sorta di maratona biblica, non mancava di qualche ambiguità. Ma il  comportamento dei lettori e dei fedeli e l'accoglienza silenziosa e riverente  del pubblico hanno mitigato i timori della vigilia. Soprattutto vorrei  ricordare, in questo amore alla Parola di Dio, la crescente capacità dei laici  di leggere le Scritture e di pregare a partire da esse. Se si giungerà così a  compiere finalmente il voto del Concilio Vaticano II (cfr Dei Verbum, n. 26),  avremo un segnale di speranza che non deluderà.&lt;br /&gt;Vorrei ricordare, come  secondo segnale, il crescente desiderio di apertura ecumenica e interreligiosa,  che vuole contrastare efficacemente le chiusure etniche e confessionali.&lt;br /&gt;Ma  soprattutto vorrei menzionare una serie di gesti che ho conosciuto in Israele  che, non nascendo da un terreno propriamente biblico o cristiano, mi sono  sembrati fiori purissimi germinati per opera dello Spirito Santo, che mostra la  sua presenza anche nelle pieghe più difficili del mondo di oggi. Si tratta di  famiglie ebraiche e palestinesi, che hanno subito ciascuna un lutto grave a  causa della violenza (per esempio una ragazza uccisa in un attentato  terroristico o un giovane ucciso in operazioni di guerra). Ora, invece di  crogiolarsi nel desiderio di vendetta, queste persone si sono chieste: ma se io  soffro tanto a causa di questa violenza ingiusta, quale sarà la sofferenza  dell'altra parte per una violenza analoga? Così queste persone si sono cercate,  hanno parlato e pianto insieme, e hanno elaborato insieme iniziative di pace e  di riconciliazione coinvolgendo anche altri.&lt;br /&gt;Questo fiore del Vangelo nato in  un terreno non religioso mi è sembrato un segnale importantissimo della presenza  di Dio in ogni cuore e mi dà motivo di speranza anche in un contesto oscuro e  difficile come il  nostro.[&lt;strong&gt;CO&lt;/strong&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8889028038798751483?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8889028038798751483/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8889028038798751483' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8889028038798751483'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8889028038798751483'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/12/il-natale-di-un-tempo-oscuro.html' title='Il Natale di un tempo oscuro'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-951204507009977260</id><published>2008-12-17T22:02:00.003+01:00</published><updated>2008-12-17T22:04:21.223+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Bibliografia del Card. Martini</title><content type='html'>La &lt;a href="http://www.chiesadimilano.it/Diocesi_di_Milano/Arcivescovo/Carlo_Maria_Martini/Bibliografia/7710.html"&gt;bibliografia completa&lt;/a&gt; del card. Martini in varie lingue dal 1979 al 2006 si può trovare sul sito della diocesi di Milano.&lt;br /&gt;Piuttosto che copiarla preferisco citare la fonte, nella speranza che non la cambino di pagina...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-951204507009977260?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/951204507009977260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=951204507009977260' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/951204507009977260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/951204507009977260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/12/bibliografia-del-card-martini.html' title='Bibliografia del Card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6262804354261929687</id><published>2008-11-03T04:26:00.003+01:00</published><updated>2008-11-03T04:34:31.370+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foto'/><title type='text'>La commozione del card. Martini durante i funerali di Giovanni Paolo II</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_9oVSNQuzdxI/SQ5weSOmYBI/AAAAAAAACDI/Ge907SIM6xI/s1600-h/26.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 400px; height: 230px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_9oVSNQuzdxI/SQ5weSOmYBI/AAAAAAAACDI/Ge907SIM6xI/s400/26.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5264268680034148370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Questa bellissima foto ha immortalato la visibile commozione dell'"imperturbabile" card. Martini durante i funerali del papa Giovanni Paolo II che lo ordinó vescovo e gli affidó la diocesi di Milano all'inizio dell'anno 1980.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6262804354261929687?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6262804354261929687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6262804354261929687' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6262804354261929687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6262804354261929687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/11/la-commozione-del-card-martini-durante.html' title='La commozione del card. Martini durante i funerali di Giovanni Paolo II'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9oVSNQuzdxI/SQ5weSOmYBI/AAAAAAAACDI/Ge907SIM6xI/s72-c/26.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8859792099819118740</id><published>2008-10-14T06:40:00.003+02:00</published><updated>2009-07-12T14:53:55.937+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Martini presenta Paolo VI uomo spirituale</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/HLthLKEdNDw" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/HLthLKEdNDw" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Video della presentazione fatta dallo stesso Card. Martini al suo &lt;a href="http://cmmddc.blogspot.com/2008/10/libri-paolo-vi-uomo-spirituale-di-carlo.html"&gt;libro su Paolo VI&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8859792099819118740?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8859792099819118740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8859792099819118740' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8859792099819118740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8859792099819118740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/10/martini-presenta-paolo-vi-uomo.html' title='Martini presenta Paolo VI uomo spirituale'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4654439428331318292</id><published>2008-10-04T14:20:00.001+02:00</published><updated>2008-10-04T14:23:38.026+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>Libri: Paolo VI uomo spirituale di Carlo Maria Martini</title><content type='html'>&lt;p&gt; Milano, 2 ott. (Apcom) - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Martini legge Montini&lt;/span&gt;. È un cardinale sofferente nella voce, patito nel viso ma ancora intenso nell'animo quello che questa sera ha partecipato alla presentazione del libro "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Paolo VI uomo spirituale&lt;/span&gt;", una raccolta di discorsi e scritti del cardinale Carlo Maria Martini sul pensiero e l'opera di Giovanni Battista Montini. Torna a parlare alla sua Milano dove per 22 anni ha esercitato la sua funzione di vescovo il cardinale Martini ed è per questo che il primo pensiero e il primo ringraziamento durante il suo intervento è rivolto alla platea. "Vorrei ringraziare tutti voi per questa testimonianza di fede. Con tanti vostri gesti di bontà e di amore mi avete costruito come persona per cui vi devo moltissimo", ha detto dopo aver apprezzato "l'audacia e la temerarietà di chi mi ha chiamato a parlare di persona". "Non so se riuscirò a dire bene e a stare in piedi fino alla fine - si è premurato di dire - è un atto di temerarietà mettermi di colpo in una fornace di emozioni. Ogni persona che vedo da qui mi riempie il cuore di sentimenti". &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Nel ricordare la figura di Paolo VI, il cardinale Martini ripercorre con la memoria i momenti trascorsi con lui, le esperienze vissute al suo fianco. Lo descrive come un uomo "molto timido e quindi schivo, non un uomo per le masse, ma uomo del dialogo personale. Ha voluto essere l'uomo dell'ascolto del singolo. Era poi dotato di un riserbo e di profondo rispetto per il lavoro dei competenti. Ma soprattutto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Montini fu per me come un padre&lt;/span&gt;. Ricordo la sua delicatezza, la sua prudenza quella volta in cui si rivolse a me, da rettore dell'Istituto biblico, per una proposta e gli fece notare che se la si fosse affidata solo ad un istituto sarebbe stata snobbata. Per questo creò un istituto ecclesiastico apposta". Riesce anche ad ironizzare su Papa Montini e sul volume in gran parte di suoi scritti. "Sono stupito delle cose che ho detto su Montini - ha ironizzato - questo libro contiene molte cose, ma molte altre se ne potrebbero aggiungere". &lt;/p&gt;&lt;p&gt; La fatica che aveva contraddistinto le parole iniziale del cardinale Martini svanisce man mano che il discorso incalza e lascia il posto alle riflessioni più intime. Fino a toccare un tema delicato e complesso come quello della morte. Quella morte a cui è dedicato il testo che il cardinale ha scelto per la lettura finale (fatta dall'attore Ugo Pagliai): "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pensiero alla morte&lt;/span&gt;" scritto da Paolo VI. "Ritengo che questo pensiero alla morte sia stato scritto da Papa Montini quando la morte era incombente, ma non imminente - ha detto il cardinale - io invece la sento imminente, e sono più o meno nell'ultima sala d'aspetto e so che se dovessi scriverne lo scriverei così. In questa esperienza definitiva mi ha aiutato Paolo VI con questo testo, ma mi è di grande aiuto anche l'ultima fase della sua vita, quando gli ho impartito gli esercizi spirituali e quando l'ho visto praticamente cedere al morbo che lo opprimeva". "Chiedo per sua intercessione - ha concluso Martini - di poter godere di questo suo sguardo di verità". &lt;/p&gt;&lt;p&gt; Le parole del cardinale hanno toccato le corde più intime dell'anima della platea che alla fine del suo intervento gli ha dedicato un lungo e sentito applauso di ringraziamento. Molti i rappresentanti della Diocesi Ambrosiana e i rappresentanti delle istituzioni locali presenti in sala. C'era anche il presidente del consiglio di sorveglianza di Intesa Sanpaolo, il professor &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Giovanni Bazoli&lt;/span&gt;, anche lui bresciano come Papa Montini. "E' un ritorno commovente quello di Martini questa sera - ha commentato Bazoli al termine dell'evento - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;dopo le sue parole di fronte alle brutture e alle bruttezze del mondo mi viene da dire che mancano luci come questa&lt;/span&gt;. In una serata così anche le catastrofi economiche diventano secondariee si è indotti ad andare oltre". &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4654439428331318292?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4654439428331318292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4654439428331318292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4654439428331318292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4654439428331318292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/10/libri-paolo-vi-uomo-spirituale-di-carlo.html' title='Libri: Paolo VI uomo spirituale di Carlo Maria Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-1564876510714875135</id><published>2008-10-03T13:42:00.007+02:00</published><updated>2008-10-04T14:19:55.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='dicono di lui'/><title type='text'>"Pensiero alla morte" del card. Martini</title><content type='html'>Il Corriere della sera di oggi pubblica un intenso &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_03/martini_libro_0aff19da-9119-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml"&gt;articolo sul card. Carlo Maria Martini&lt;/a&gt; e la sua riflessione nell'"imminenza della morte".&lt;br /&gt;La notizia prende spunto dalla presentazione di un testo del cardinal Martini su Paolo VI, realizzata ieri sera nell'auditorium San Fedele dei gesuiti di Milano.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_03/martini_libro_0aff19da-9119-11dd-9f28-00144f02aabc.shtml"&gt;Leggi e guarda le foto&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-1564876510714875135?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/1564876510714875135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=1564876510714875135' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1564876510714875135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1564876510714875135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/10/pensiero-alla-morte-del-card-martini.html' title='&quot;Pensiero alla morte&quot; del card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-3575435579519780890</id><published>2008-08-16T03:19:00.002+02:00</published><updated>2008-08-16T14:34:11.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='video'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='biografia'/><title type='text'>I primi 80 anni del  cardinale Carlo Maria Martini</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/1DBDCxpxbnU" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/1DBDCxpxbnU" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;luglio 2007 - All'arcivescovo emerito di Milano cardinale Carlo Maria Martini è dedicato un omaggio televisivo, con molte immagini inedite.&lt;br /&gt;Video prodotto da TELENOVA - La Chiesa nella Città, rubrica condotta da Annamaria Braccini.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-3575435579519780890?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/3575435579519780890/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=3575435579519780890' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3575435579519780890'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/3575435579519780890'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/08/i-primi-80-anni-del-cardinale-carlo.html' title='I primi 80 anni del  cardinale Carlo Maria Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-5855746728177420503</id><published>2008-08-02T03:51:00.000+02:00</published><updated>2008-08-02T03:51:00.289+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Attitudini ed esercizi per insegnare la fede in questo mondo</title><content type='html'>&lt;span&gt; Insegnare la fede in questo mondo rappresenta nondimeno una sfida. Per essere preparati, bisogna fare proprie queste &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;font-size:130%;" &gt;attitudini&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;b&gt;Non essere sorpreso dalla diversità.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Non avere paura di ciò che è diverso o nuovo, ma consideralo come un dono di Dio. Prova ad essere capace di ascoltare cose molto diverse da quelle che normalmente pensi, ma senza giudicare immediatamente chi parla. Cerca di capire che cosa ti viene detto e gli argomenti fondamentali presentati. I giovani sono molto sensibili ad un atteggiamento di ascolto senza giudizi. Questa attitudine dà loro il coraggio di parlare di ciò che realmente sentono e di iniziare a distinguere che cosa è veramente vero da ciò che lo è soltanto in apparenza. Come dice San Paolo: «Esamina tutto&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  con discernimento; conserva ciò che è vero; astieniti da ogni specie di male» (1 Ts 5:21-22).&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; Corri dei rischi.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; La fede è il grande rischio della vita. «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà» (Mt. 16,25). Tutto deve essere dato via per Cristo e il suo Vangelo.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; Sii amico dei poveri.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  Metti i poveri al centro della tua vita perché essi sono gli amici di Gesù che ha fatto di se stesso uno di loro.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; Alimentati con il Vangelo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Come Gesù ci dice nel suo discorso sul pane della vita: «Perché il pane di Dio è colui che discende dal cielo e dà la vita al mondo» (Gv. 6,33).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; PREGHIERA, UMILTÀ E SILENZIO&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per aiutare a sviluppare queste attitudini, propongo quattro &lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;esercizi&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;:&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt; 1. Lectio divina.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; È una raccomandazione di Giovanni Paolo II: «In particolare è necessario che l'ascolto della Parola diventi un incontro vitale, nell'antica e sempre valida tradizione della&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;i&gt; lectio divina&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  che fa cogliere nel testo biblico la parola viva che interpella, orienta, plasma l'esistenza» (&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;i&gt; Novo Millennio Ineunte,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; N. 39). «La Parola di Dio nutre la vita, la preghiera e il viaggio quotidiano, è il principio di unità della comunità in una unità di pensiero, l'ispirazione per il rinnovamento continuo e per la creatività apostolica» (&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;i&gt; Ripartendo da Cristo,&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  N. 24).&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt; 2. Autocontrollo.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Dobbiamo imparare di nuovo che sapere opporsi alle proprie voglie è qualcosa di più gioioso delle concessioni continue che appaiono desiderabili ma che finiscono per generare noia e sazietà.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; 3. Silenzio.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Dobbiamo allontanarci dalla insana schiavitù del rumore e delle chiacchiere senza fine, e trovare ogni giorno almeno mezz'ora di silenzio e mezza giornata ogni settimana per pensare a noi stessi, per riflettere e pregare.&lt;br /&gt;  Questo potrebbe sembrare difficile, ma quando si riesce a dare un esempio di pace interiore e tranquillità che nasce da tale esercizio, anche i giovani prendono coraggio e trovano in ciò una fonte di vita e di gioia mai provata prima.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; 4. Umiltà.&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; Non credere che spetti a noi risolvere i grandi problemi dei nostri tempi. Lascia spazio allo Spirito Santo che lavora meglio di noi e più profondamente. Non cercare di soffocare lo Spirito negli altri, è lo Spirito che soffia. Piuttosto, sii pronto a cogliere le sue manifestazioni più sottili. Per questo hai bisogno di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo pubblicato su Avvenire il 27 luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-5855746728177420503?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/5855746728177420503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=5855746728177420503' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5855746728177420503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5855746728177420503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/08/attitudini-ed-esercizi-per-insegnare-la.html' title='Attitudini ed esercizi per insegnare la fede in questo mondo'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4744065184826870474</id><published>2008-08-01T03:41:00.000+02:00</published><updated>2008-08-01T03:41:00.444+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>Il cristianesimo nel mondo postmoderno</title><content type='html'>&lt;span&gt;Per cercare un &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dialogo &lt;/span&gt;proficuo &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tra la gente di questo mondo ed il Vangelo&lt;/span&gt; e per rinnovare la nostra pedagogia alla luce dell'esempio di Gesù, è importante osservare attentamente il cosiddetto mondo postmoderno, che costituisce il contesto di fondo di molti di questi problemi e ne condiziona le soluzioni.&lt;br /&gt;  Una mentalità postmoderna potrebbe essere definita in termini di opposizioni: un'atmosfera e un movimento di pensiero che si oppone al mondo così come lo abbiamo finora conosciuto. È &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;una mentalità che si distacca spontaneamente dalla metafisica&lt;/span&gt;, dall'aristotelismo, dalla tradizione agostiniana e da Roma, considerata come la sede della Chiesa, e da molte altre cose.&lt;br /&gt;  Il pensare postmoderno è lontano dal precedente mondo cristiano platonico in cui erano dati per scontati la supremazia della verità e dei valori sui sentimenti, dell'intelligenza sulla volontà, dello spirito sulla carne, dell'unità sul pluralismo, dell'ascetismo sulla vitalità, dell'eternità sulla temporalità. Nel nostro mondo di oggi vi è infatti una istintiva preferenza per i sentimenti sulla volontà, per le impressioni sull'intelligenza, per una logica arbitraria e la ricerca del piacere su una moralità ascetica e coercitiva. Questo è un mondo in cui sono prioritari la sensibilità, l'emozione e l'attimo presente. L'esistenza umana diventa quindi un luogo in cui vi è libertà senza freni, in cui una persona esercita, o crede di poter esercitare, il suo personale arbitrio e la propria creatività.&lt;br /&gt;  Questo tempo è anche di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;reazione contro una mentalità eccessivamente razionale&lt;/span&gt;. La letteratura, l'arte, la musica e le nuove scienze umane (in particolare la psicoanalisi) rivelano come molte persone non credono più di vivere in un mondo guidato da leggi razionali, dove la civiltà occidentale è un modello da imitare nel mondo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;. Viene invece accettato che tutte le civiltà siano uguali&lt;/span&gt;, mentre prima si insisteva sulla cosiddetta tradizione classica. Oggi un po' tutto viene posto sullo stesso piano, perché non esistono più criteri con cui verificare che cosa sia una civiltà vera e autentica.&lt;br /&gt;  Vi è &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;opposizione alla razionalità vista anche come fonte di violenza&lt;/span&gt; perché le persone ritengono che la razionalità può essere imposta in quanto vera.&lt;br /&gt;  Si preferisce ogni forma di dialogo e di scambio per il desiderio di essere sempre aperti agli altri e a ciò che è diverso, si è dubbiosi anche verso se stessi e non ci si fida di chi vuole affermare la propria identità con la forza. Questo è il motivo per cui &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;il cristianesimo non viene accolto facilmente quando si presenta come la 'vera' religione&lt;/span&gt;. Ricordo un giovane che recentemente mi diceva: «Soprattutto, non mi dica che il cristianesimo è verità. Questo mi dà fastidio, mi blocca. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;È diverso che dire che il cristianesimo è bello&lt;/span&gt;...». La bellezza è preferibile alla verità.&lt;br /&gt;  In questo clima, la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;tecnologia &lt;/span&gt;non è più considerata uno strumento al servizio dell'umanità, ma &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;un ambiente in cui si danno le&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nuove regole per interpretare il mondo&lt;/span&gt;: non esiste più l'essenza delle cose, ma solo l'utilizzo di esse per un certo fine determinato dalla volontà e dal desiderio di ciascuno.&lt;br /&gt;  In questo clima, è conseguente il rifiuto del senso del peccato e della redenzione. Si dice: «Tutti sono uguali, ma ogni persona è unica».&lt;br /&gt;  Esiste il diritto assoluto di essere unici e di affermare se stessi. Ogni regola morale è obsoleta. Non esiste più il peccato, né il perdono, né la redenzione e tanto meno il «rinnegare se stessi». La vita non può più essere vista come un sacrificio o una sofferenza.&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt;&lt;br /&gt;U&lt;/b&gt;n'ultima caratteristica della postmodernità è il rifiuto di accettare qualunque cosa che sa di centralismo o di volontà di dirigere le cose dall'alto.&lt;br /&gt;  In questo modo di pensare vi è un «complesso anti-romano». Siamo ormai oltre il contesto in cui l'universale, ciò che era scritto, generale e senza tempo, contava di più; in cui ciò che era durevole e immutabile veniva preferito rispetto a ciò che era particolare, locale e datato. Oggi la preferenza è invece per una conoscenza più locale, pluralista, adattabile a circostanze e a tempi diversi.&lt;br /&gt;  Non voglio ora esprimere giudizi. Sarebbe necessario molto discernimento per distinguere il vero dal falso, che cosa viene detto con approssimazione da ciò che viene detto con precisione, che cosa è semplicemente una tendenza o una moda da ciò che è una dichiarazione importante e significativa. Ciò che&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  mi preme sottolineare è che questa mentalità è ormai dappertutto, soprattutto presso i giovani, e bisogna tenerne conto.&lt;br /&gt;  Ma voglio aggiungere una cosa. Forse questa situazione è migliore di quella che esisteva prima. Perché il cristianesimo ha la possibilità di mostrare meglio il suo carattere di sfida, di oggettività, di realismo, di esercizio della vera libertà, di religione legata alla vita del corpo e non solo della mente. In un mondo come quello in cui viviamo oggi, il mistero di un Dio non disponibile e sempre sorprendente acquista maggiore bellezza; la fede compresa come un rischio diventa più attraente. Il cristianesimo appare più bello, più vicino alla gente, più vero.&lt;br /&gt;  Il mistero della Trinità appare come fonte di significato per la vita e un aiuto per comprendere il mistero dell'esistenza umana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fonte&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: articolo di Avvenire del 27 luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4744065184826870474?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4744065184826870474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4744065184826870474' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4744065184826870474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4744065184826870474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/il-cristianesimo-nel-mondo-postmoderno.html' title='Il cristianesimo nel mondo postmoderno'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7984057276528057660</id><published>2008-07-31T06:15:00.001+02:00</published><updated>2008-07-31T15:41:25.543+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='scritti'/><title type='text'>La chiesa cattolica oggi: percezioni del card. Martini</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;b&gt;C&lt;/b&gt;he cosa posso dire sulla realtà della Chiesa cattolica oggi? Mi lascio ispirare dalle parole di un grande pensatore ed uomo di scienza russo, Pavel Florenskij, morto nel 1937 da martire per la sua fede cristiana: «Solo con l'esperienza immediata è possibile percepire e valutare la ricchezza della Chiesa». Per percepire e valutare le ricchezze della Chiesa bisogna attraversare&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  l'esperienza della fede.&lt;br /&gt;Sarebbe facile redigere una raccolta di lamentele piena di cose che non vanno molto bene nella nostra Chiesa, ma questo significherebbe adottare una visione superficiale e deprimente, e non guardare con gli occhi della fede, che sono gli occhi dell'amore. Naturalmente non dobbiamo chiudere gli occhi sui problemi, dobbiamo tuttavia cercare anzitutto di comprendere il quadro generale nel quale essi si situano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt; &lt;b&gt; UN PERIODO STRAORDINARIO NELLA STORIA DELLA CHIESA&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span&gt;  Se dunque considero la situazione presente della Chiesa con gli occhi della fede, io vedo soprattutto due cose.&lt;br /&gt;Primo, non vi è mai stato nella storia della Chiesa un periodo così felice come il nostro. La nostra Chiesa conosce l&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;a sua più grande diffusione geografica e culturale&lt;/span&gt; e si trova sostanzialmente unita nella fede, con l'eccezione dei tradizionalisti di Lefebvre.&lt;br /&gt;Secondo, nella storia della teologia non vi è mai stato un periodo più ricco di quest'ultimo.&lt;br /&gt;Persino nel IV secolo, il periodo dei grandi Padri della Cappadocia della Chiesa orientale e dei grandi Padri della Chiesa occidentale, come San Girolamo, Sant'Ambrogio e Sant'Agostino, non vi era un'altrettanto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;grande fioritura teologica&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;È sufficiente ricordare i nomi di Henri de Lubac e Jean Daniélou, di Yves Congar, Hugo e Karl Rahner, di Hans Urs von Balthasar e del suo&lt;/span&gt;&lt;span&gt; maestro Erich Przywara, di Oscar Cullmann, Martin Dibelius, Rudolf Bultmann, Karl Barth e dei grandi teologi americani come Reinhold Niebuhr - per non parlare dei teologi della liberazione (qualunque sia il giudizio che possiamo dare di loro, ora che ad essi viene prestata una nuova attenzione dalla Congregazione della Dottrina della fede) e molti altri ancora viventi. Ricordiamo anche i grandi teologi della Chiesa orientale dei quali conosciamo così poco, come Pavel Florenskij e Sergei Bulgakov.&lt;br /&gt;Le opinioni su questi teologi possono essere molto diverse e variegate, ma essi certamente rappresentano un incredibile gruppo, come non è mai esistito nella Chiesa nei tempi passati.&lt;br /&gt;Tutto ciò è avvenuto in un mondo carico di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;problemi e di sfide&lt;/span&gt;, come la ingiusta distribuzione delle ricchezze e delle risorse, la povertà e la fame, i problemi della violenza diffusa e del mantenimento della pace. È poi particolarmente vivo il problema della difficoltà di comprendere con chiarezza i limiti della legge civile in rapporto alla legge morale. Questi sono problemi molto reali, soprattutto in alcuni Paesi, e sono spesso oggetto di differenti letture che generano una dialettica anche molto accesa.&lt;br /&gt;A volte sembra possibile immaginare che non tutti stiamo vivendo nello stesso periodo storico. Alcuni è come se stessero ancora vivendo nel tempo del Concilio di Trento, altri in quello del Concilio Vaticano Primo. Alcuni hanno bene assimilato il Concilio Vaticano Secondo, altri molto meno; altri ancora sono decisamente proiettati nel terzo millennio. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Non siamo tutti veri contemporanei, e questo ha sempre rappresentato un grande fardello per la Chiesa e richiede moltissima pazienza e discernimento&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;Fonte: &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo pubblicato su Avvenire il 27 luglio 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7984057276528057660?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7984057276528057660/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7984057276528057660' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7984057276528057660'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7984057276528057660'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/la-chiesa-cattolica-oggi-percezioni-del.html' title='La chiesa cattolica oggi: percezioni del card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-324975815073615147</id><published>2008-07-28T22:29:00.000+02:00</published><updated>2008-07-28T22:34:19.310+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='bibliografia'/><title type='text'>I verbi di Martini - affinché la parola corra</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/4q-2uT4_pZg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/4q-2uT4_pZg&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Giugno 2007:&lt;br /&gt;Presentazione del libro: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I VERBI DI MARTINI. AFFINCHÉ LA PAROLA CORRA&lt;/span&gt;", edito dal Centro Ambrosiano per gli 80 anni del Cardinale.&lt;br /&gt;con testimonianze di Mons. Giovanni Giudici vescovo di Pavia e dell'economista Mario Monti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-324975815073615147?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/324975815073615147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=324975815073615147' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/324975815073615147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/324975815073615147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/i-verbi-di-martini-affinch-la-parola.html' title='I verbi di Martini - affinché la parola corra'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6245039763351284716</id><published>2008-07-21T20:28:00.000+02:00</published><updated>2008-07-21T20:28:00.838+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Notas biográficas de Carlo María Martini</title><content type='html'>El segundo de tres hermanos, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Maria Martini&lt;/span&gt; nació el &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;15 de febrero de 1927&lt;/span&gt; en Turín, en una familia de la burguesía industrial. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Leonardo, su padre&lt;/span&gt;, era un ingeniero con una boyante empresa constructora. Su &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;madre, Olga&lt;/span&gt;, una católica extraordinariamente devota. El niño fue enviado al colegio de los jesuitas, uno de los más prestigiosos de la ciudad. Y allí surgió la vocación. "A mi padre no le gustó demasiado la idea", diría después Martini. Quizá tenía otros proyectos para él, pero su destino estaba marcado. Sería jesuita.&lt;p&gt;Los primeros años de formación coincidieron con la II Guerra Mundial, pero los Martini no pasaron especiales apuros. A los 25 años, Carlo Maria es ordenado sacerdote. Una década después, tras licenciarse en teología y filosofía y completar su formación de jesuita, ocupa la cátedra de Crítica Textual en el Instituto Bíblico de Roma. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;En 1972 conoce a Karol Wojtyla&lt;/span&gt;, arzobispo de Cracovia, que le invita a visitar a los expertos bíblicos de su ciudad. Martini hizo el viaje en coche con &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su hermano mayor, Francesco&lt;/span&gt;. Fue el último que hicieron juntos. En octubre de 1972, su hermano muere de infarto cerebral. En apenas 18 meses, Martini pierde también a sus padres. La familia del cardenal se reduce ahora a &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;su hermana menor, Maria Stefania&lt;/span&gt;, y sus sobrinos, Giulia y Giovanni.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Son golpes de la vida que le han marcado, como la enfermedad. El párkinson le acecha desde comienzos del nuevo milenio. Pese a los iniciales desmentidos oficiales, la noticia es del dominio público antes del cónclave de 2005. La muerte de Juan Pablo II ese año brinda una ocasión a la Iglesia para afrontar quizá la reforma que muchos desean. Los seguidores de Martini confían en sus posibilidades de ser elegido. El cardenal se presenta en Roma apoyado en un bastón. Los expertos saben que el bastón significa "no me elijáis, estoy enfermo", en el metalenguaje vaticano.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El País, 13 de julio de 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6245039763351284716?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6245039763351284716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6245039763351284716' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6245039763351284716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6245039763351284716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/notas-biogrficas-de-carlo-mara-martini.html' title='Notas biográficas de Carlo María Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-7511061338271813241</id><published>2008-07-20T20:22:00.000+02:00</published><updated>2008-07-20T20:22:35.407+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Recuerdos del secretario del Card. Martini</title><content type='html'>Martini es, por encima de todo, un jesuita. Aprecia el silencio y las pausas en el ajetreo diario. Una regla de oro que mantuvo siempre en sus años de arzobispo. "Me obligó a dejar en blanco su agenda los jueves por la mañana", cuenta su secretario, don Valerio. Salían en coche hacia la montaña. Una vez en el punto elegido, cada uno se iba por su lado. Eso sí, con el teléfono móvil en el bolsillo.&lt;p&gt;Sin ser un montañero, Martini conserva de su infancia la afición por las excursiones a los Alpes. Las largas vacaciones familiares se dividían entre las playas de Liguria y las montañas cercanas a Turín. Su padre prefería las marchas. De arzobispo, Martini se atrevía a escalar los picos alpinos. Casi siempre los de la vertiente de la Suiza italiana, para no ser reconocido. Luego, purificado por las alturas y la soledad, regresaba a la curia y retomaba su agenda.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Gregorio Valerio le recuerda siempre correcto, incapaz de una mala palabra, aunque siempre distante. "Es un hombre pasional, pero se domina. Lo consigue a fuerza de voluntad y entrenamiento". Vestía &lt;i&gt;clergyman, &lt;/i&gt;salvo en las salidas pastorales. Moderado en las comidas, el cardenal seguía una dieta férrea, dirigida por un especialista, al menos un par de semanas al año. Motivos de salud o quizá un deseo de purificación física. Hay un lado curioso también en la personalidad del intelectual, biblista de fama internacional y pensador rebelde: sus dotes de catador de vinos. "Al arzobispado llegaban muchos regalos, a veces cajas de vino. Yo siempre me fiaba de la opinión del cardenal. Cuando decía: 'Éste es un excelente vino de mesa', yo sabía que el vino no valía nada", cuenta su secretario.&lt;/p&gt;El cardenal pasaba horas en su estudio privado, casi siempre con la puerta abierta. Cuando la cerraba era una señal de que no debían molestarle&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-7511061338271813241?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/7511061338271813241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=7511061338271813241' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7511061338271813241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/7511061338271813241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/recuerdos-del-secretario-del-card.html' title='Recuerdos del secretario del Card. Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-5774560274259764185</id><published>2008-07-19T20:17:00.000+02:00</published><updated>2008-07-19T20:17:00.472+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>El lema cardenalicio de Carlo María Martini</title><content type='html'>No es casual que en 2000 el cardenal reciba el &lt;i&gt;Nobel español,&lt;/i&gt; el Premio Príncipe de Asturias. A Martini le costó aceptar ese honor. Normalmente rechaza los premios. Le abruman los elogios, le interesan sólo los comentarios críticos, de los que aprende más. Ya lo dice el lema de su escudo cardenalicio: "&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Pro veritate adversa diligere&lt;/span&gt; - Amar las cosas adversas por amor a la verdad", sacado de las reglas pastorales de san Gregorio Magno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-5774560274259764185?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/5774560274259764185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=5774560274259764185' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5774560274259764185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/5774560274259764185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/el-lema-cardenalicio-de-carlo-mara.html' title='El lema cardenalicio de Carlo María Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6182816800589107040</id><published>2008-07-18T19:12:00.000+02:00</published><updated>2008-07-18T19:12:02.002+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Martini arzobispo de Milán</title><content type='html'>&lt;p&gt;Carlo Maria Martini fue enviado adonde no quería siendo todavía un hombre joven. La decisión de Juan Pablo II de nombrarle arzobispo de Milán llegó en diciembre de 1979 y cayó como una bomba en los palacios obispales de Italia. ¿Quién era aquel jesuita, estudioso de las Sagradas Escrituras, sin experiencia pastoral alguna, que escalaba hasta lo más alto de la jerarquía nacional? ¿Qué sabía del mundo de la curia, de las obligaciones profesionales de un arzobispo, el estudioso y tímido Martini? A toda prisa, el papa le consagró obispo después del nombramiento con el que soñaban buena parte de los obispos de Italia. Él, el jesuita alto, de porte aristocrático, tímido y reservado, no aspiraba a la diócesis de San Ambrosio. Estaba a gusto como rector de la Universidad Gregoriana, un puesto en el que llevaba poco más de un año, después de casi nueve dirigiendo el Instituto Bíblico de Roma.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Cambió de ciudad y de vida, después de obtener el permiso del superior general de los jesuitas, Pedro Arrupe. Se instaló en el ala noble del palacio arzobispal, el que se asoma a la Via del Duomo. Y aprendió deprisa. Se percató enseguida del ritmo frenético de la ciudad. De la peculiaridad de su tarea pastoral en tiempos violentos. Los &lt;i&gt;años de plomo&lt;/i&gt; daban sus últimos coletazos, con acciones terribles del &lt;i&gt;terrorismo negro&lt;/i&gt; y de las Brigadas Rojas, que disparaban a las piernas a hombres de negocios y profesores universitarios. Condenó el terrorismo, pero no se negó a escuchar a los terroristas. Celebró funerales por las víctimas y bautizó en cierta ocasión a dos gemelos concebidos durante uno de aquellos juicios de alta seguridad contra brigadistas rojos. Martini visitó las cárceles, convencido de que en ellas no había espacio para la "rehabilitación de los presos"; recorrió hospitales y parroquias. Y desde el púlpito condenó el escándalo de &lt;i&gt;Tangentópoli&lt;/i&gt;s, el sistema de corrupción político-económica que acabaría por dinamitar la vida política italiana a comienzos de los años noventa.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Nada de esto le distinguió de los demás obispos. Fueron otras iniciativas las que dieron pie al &lt;i&gt;mito Martini&lt;/i&gt;. La primera, leer el Evangelio a los jóvenes y dar espacio al silencio y a la meditación en sus vidas. La &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Escuela de la Palabra&lt;/span&gt;, como se denominó a estos encuentros mensuales, se revelaría todo un éxito. El Duomo registra llenos espectaculares en cada cita. Miles de jóvenes se reúnen ante el altar para escuchar los textos sagrados y meditar un rato sobre la propia vida.&lt;/p&gt;En medio del frenesí diario de Milán -junto a Turín, motor económico de Italia-, Martini predica silencio y pausa. El segundo gran acierto del cardenal (Wojtyla le concede la birreta en 1983) llega en 1987. Y será bautizado como la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;cátedra de los no creyentes&lt;/span&gt;. Encuentros esporádicos con intelectuales laicos para debatir sobre las razones de la duda, de la fe, o de la falta de fe. Una frase del libro de Ratzinger &lt;i&gt;Introducción al cristianismo, &lt;/i&gt;en la que reflexiona sobre el "no creyente que hay en todo creyente", le da la idea. El cardenal se inspira también en la sentencia del filósofo Norberto Bobbio: "Lo importante no es creer o no creer, sino pensar o no pensar". A partir de ahí, la cátedra despega. Martini debate con el semiólogo Umberto Eco y con decenas de intelectuales en aulas universitarias y salas de conferencias. Muchos de los coloquios se publicaron.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El País, 13 de julio de 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6182816800589107040?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6182816800589107040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6182816800589107040' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6182816800589107040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6182816800589107040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/martini-arzobispo-de-miln.html' title='Martini arzobispo de Milán'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-6761862775683526203</id><published>2008-07-17T20:00:00.000+02:00</published><updated>2008-07-17T20:00:01.869+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Condiciones de salud del Card. Carlo María Martini</title><content type='html'>&lt;p&gt;El sueño de Jerusalén quedó roto hace unos pocos meses. El &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;párkinson &lt;/span&gt;que le atormenta hace progresos, y Martini tiene que someterse a un tratamiento en la residencia-hospital que los jesuitas tienen en &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gallarate &lt;/span&gt;(a unos 30 kilómetros de Milán). Un caserón del siglo pasado rodeado por un jardín, donde el paciente lleva una vida rutinaria, sin renunciar al trabajo.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Corrige, cuando se encuentra con fuerzas, las pruebas de la versión italiana del libro de Sporschill, y avanza en el análisis de las anotaciones marginales, o &lt;i&gt;escoria, &lt;/i&gt;del Códex Vaticano (el manuscrito que contiene la versión en griego más antigua que se conoce del Nuevo Testamento, junto al Códex Sinaiticus). ¿Podría recibir a la periodista? El cardenal no se encuentra con fuerzas. En un gesto que confirma su escaso apego a lo protocolario, Martini llama personalmente para disculparse. "Estoy en tratamiento médico. Mi salud falla. Siento mucho decirle que no, pero no estoy bien". Su voz suena infinitamente frágil a través del teléfono.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;"Está aprendiendo a hablar otra vez. Trabaja con un logopeda", explica &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Mons. Franco Agnesi&lt;/span&gt;, una de las cuatro personas con las que Martini compartió vida en su etapa de arzobispo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El País, 13 de julio de 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-6761862775683526203?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/6761862775683526203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=6761862775683526203' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6761862775683526203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/6761862775683526203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/condiciones-de-salud-del-card-carlo.html' title='Condiciones de salud del Card. Carlo María Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8083071252735070426</id><published>2008-07-16T19:58:00.000+02:00</published><updated>2008-07-16T19:58:01.219+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>El Cardenal Martini en Ariccia</title><content type='html'>¿Quién es el jesuita que renunció a su &lt;i&gt;estatus&lt;/i&gt; de príncipe de la Iglesia al jubilarse, para refugiarse en una austera residencia de la Compañía, cerca de Roma?&lt;p&gt;Gregorio Valerio, su fiel secretario, y Sandro, el chófer de toda una vida, le acompañaron a su nuevo domicilio un día de septiembre de 2002. Valerio recuerda todos los detalles. La habitación espartana, el estudio con una nevera vacía, el saco verde para meter la ropa sucia. El secretario se estremeció. "El cardenal suda mucho, me preocupaba que no tuviera ropa disponible. Aquella austeridad era algo tremendo. Los jesuitas, ya sabe como son", dice con gesto indescifrable. Felizmente supo antes de marchar que el cardenal -"aquí es padre Martini", había dicho uno de los internos- tendría baño propio. Cosas intrascendentes para quien cambió hace años una vida de comodidades por la severidad del mundo jesuita. Y además, Ariccia era sólo un lugar de paso. Su verdadero destino era Jerusalén.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El País, 13 de julio de 2008&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8083071252735070426?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8083071252735070426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8083071252735070426' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8083071252735070426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8083071252735070426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/el-cardenal-martini-en-ariccia.html' title='El Cardenal Martini en Ariccia'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-4599318617684961380</id><published>2008-07-16T01:42:00.000+02:00</published><updated>2008-07-16T01:42:01.081+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Un hombre que se atreve a pensar</title><content type='html'>"El cardenal es simplemente un hombre que se atreve a pensar", dice el cirujano Ignacio Marino, que mantuvo con él un diálogo famoso, publicado por el semanario &lt;i&gt;L'Espresso, &lt;/i&gt;en 2006. En él quedó patente el &lt;i&gt;estilo Martini.&lt;/i&gt; El de un hombre dispuesto a escuchar las razones del otro, a buscar un punto de consenso, y sobre todo a no descalificar. Ahí está su sufrida aceptación de la investigación con ovocitos, antes de que las células que los constituyen comiencen a dividirse. O su rechazo al encarnizamiento terapéutico. Martini se ha esforzado por comprender el drama de los que practican la eutanasia, para evitar el sufrimiento a un ser querido, aun considerándolo un hecho terrible. Ante (...) la homosexualidad, su postura es cuando menos humana. "Tengo conocidos que son parejas homosexuales, hombres muy estimados y muy sociables. Nunca se me ha pedido, ni a mí se me habría ocurrido, condenarles", declara en su último libro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El Pais, domingo 13 de julio del 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-4599318617684961380?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/4599318617684961380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=4599318617684961380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4599318617684961380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/4599318617684961380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/un-hombre-que-se-atreve-pensar.html' title='Un hombre que se atreve a pensar'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-8593612078920110267</id><published>2008-07-15T00:58:00.000+02:00</published><updated>2008-07-15T00:58:01.010+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='español'/><title type='text'>Coloquios nocturnos en Jerusalén</title><content type='html'>Saco de la presentación del último libro del cardenal Martini por el periodico español "El País":&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"A un libro como el suyo, Martini no le hubiera aplicado su expeditivo método de lectura. Apenas una ojeada a la portada, a la introducción y al índice, en busca de la esencia. "El cardenal ha dicho siempre que cada libro tiene una sola idea. Él la encontraba enseguida". Lo cuenta &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gregorio Valerio&lt;/span&gt;,  que fue secretario personal de &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Carlo Maria Martini&lt;/span&gt; en sus últimos años como arzobispo de Milán. Valerio guarda en el despacho de su casa parroquial, en una barriada milanesa modesta, montones de libros, recuerdos variados y discos de música clásica regalados por su eminencia.&lt;br /&gt;&lt;p&gt;Lo mejor del cardenal lo conserva en la memoria. Por ejemplo, ese pasmoso método de lectura, gracias al cual leía en tiempo récord muchos de los libros que llegaban a diario al palacio arzobispal. Yendo al grano, dejando de lado lo superfluo. Un método inaplicable para su último libro, &lt;i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Coloquios nocturnos en Jerusalén&lt;/span&gt;, &lt;/i&gt;porque no contiene una única idea. Estamos ante su testamento espiritual y personal (...)&lt;/p&gt;&lt;p&gt;En los &lt;i&gt;coloquios&lt;/i&gt; redactados por &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Georg Sporschill&lt;/span&gt;, jesuita austriaco de 62 años, Martini habrá apreciado también ese impulso, &lt;i&gt;orgé&lt;/i&gt; en griego, como le gusta decir al cardenal; esa cualidad vital que caracteriza a las obras inspiradas. Su publicación, en alemán, ha levantado ya la polvareda que suele acompañar a las declaraciones de Carlo Maria Martini. Infatigable buscador de verdades, este turinés de buena familia parece conservar intacta a los 81 años la capacidad de remover las aguas estancadas. Sin apenas levantar la voz, diciendo cosas que se alejan siempre del runrún oficial, de los lugares comunes..."&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Muchos seguidores del cardenal liberal esperan este texto con expectación. Saben, por los resúmenes publicados, que recoge una conversación sin reservas con Georg Sporschill. Los dos se conocieron hace un par de décadas, en Viena. "El cardenal daba un cursillo para sacerdotes y trabajadores sociales de cárceles", recuerda el autor. A partir de ahí surgió la amistad. Sporschill admiraba al cardenal, y Martini siempre se interesó por el trabajo del austriaco, que se ocupa de los niños de la calle de Bucarest. Así, entre los dos, fue tomando cuerpo la idea de un encuentro a tumba abierta sobre las grandes cuestiones de la Iglesia, y las opiniones más personales del cardenal. "Le visité en Jerusalén tres semanas, a lo largo de varios meses. Cuando estaba allí, nos veíamos diariamente, conversábamos horas y horas, siempre que su salud lo permitía", precisa Sporschill a través del correo electrónico.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;El resultado es un libro delgado, pero de contenido denso, y polémico. Martini confiesa en él las dudas que le han atormentado durante años. Su dificultad de comprender las razones de Dios para hacer sufrir a su Hijo en la cruz. Siendo ya obispo, Martini considera insoportable, a veces, la contemplación de un crucifijo. Tampoco era capaz de aceptar la muerte, hasta que un día comprendió. "Sin la muerte no nos entregaríamos totalmente a Dios. Nos quedarían salidas de emergencia abiertas". El cardenal emérito confiesa que soñó durante años en la posibilidad "de una Iglesia en la pobreza y la humildad, independiente de las potencias del mundo". Hoy ha dejado de soñar. Aun así, pide valor a la Iglesia para transformarse. Para aceptar que el mundo cambia. Aunque sólo fuera por puro pragmatismo, tendría que abrir los brazos a los sacerdotes casados, valorar la hipótesis de la ordenación de mujeres.&lt;/p&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;El País, 13 de julio de 2008&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-8593612078920110267?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/8593612078920110267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=8593612078920110267' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8593612078920110267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/8593612078920110267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/coloquios-nocturnos-en-jerusaln.html' title='Coloquios nocturnos en Jerusalén'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-1998670485403637206</id><published>2008-07-13T19:13:00.001+02:00</published><updated>2008-07-13T19:17:07.040+02:00</updated><title type='text'>A questo vescovo se gli togliamo la parola di  Dio non gli resta più niente</title><content type='html'>&lt;div xmlns="http://www.w3.org/1999/xhtml"&gt;&lt;p&gt;&lt;object height="350" width="425"&gt;&lt;param value="http://youtube.com/v/QRqWQ03QTsg" name="movie"&gt;&lt;embed type="application/x-shockwave-flash" src="http://youtube.com/v/QRqWQ03QTsg" height="350" width="425"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Aneddoto raccontato dallo stesso card. Martini al termine di un corso di esercizi spirituali.&lt;br /&gt;"Anch'io non ho altro che la parola di Dio" commenta l'arcivescovo emerito di Milano e ci lascia un intero testamento spirituale in questo frammento.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;Video da non perdere assolutamente!!!!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-1998670485403637206?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/1998670485403637206/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=1998670485403637206' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1998670485403637206'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/1998670485403637206'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/questo-vescovo-se-gli-tolgono-la-parola.html' title='A questo vescovo se gli togliamo la parola di  Dio non gli resta più niente'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7931158002522748912.post-2128469934939025022</id><published>2008-07-13T18:38:00.000+02:00</published><updated>2008-07-13T18:42:25.775+02:00</updated><title type='text'>Questo blog è dedicato al card. Carlo Maria Martini</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bp3.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SHowOKpjn7I/AAAAAAAABg8/7D0jmidAOcA/s1600-h/20020806.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://bp3.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SHowOKpjn7I/AAAAAAAABg8/7D0jmidAOcA/s400/20020806.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5222539737824468914" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cominciamo con questa foto di un giovane card. Martini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7931158002522748912-2128469934939025022?l=cmmddc.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://cmmddc.blogspot.com/feeds/2128469934939025022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7931158002522748912&amp;postID=2128469934939025022' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/2128469934939025022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7931158002522748912/posts/default/2128469934939025022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://cmmddc.blogspot.com/2008/07/questo-blog-dedicato-al-card-carlo.html' title='Questo blog è dedicato al card. Carlo Maria Martini'/><author><name>donambro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/14191769415688002047</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='24' height='32' src='http://bp2.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SETJhLdopxI/AAAAAAAABR0/JjfeGwXsL9c/S220/M4+2008+167.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://bp3.blogger.com/_9oVSNQuzdxI/SHowOKpjn7I/AAAAAAAABg8/7D0jmidAOcA/s72-c/20020806.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
